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martedì 20 gennaio 2015

"Il caso Arpur" di Andrea Carli

"Il caso Arpur"
di Andrea Carli
Casa Editrice Tresogni, 2014
pp. 96, brossura
€ 10,00
ISBN: 978-88-97320-35-7


Il romanzo racconta la storia di un giovane militare italiano, fatto prigioniero dai tedeschi dopo l'8 settembre, che riesce a resistere agli stenti e alle vessazioni dei campi di concentramento, rimanendo attaccato alla vita e ai propri principi morali grazie alla scrittura di un diario segreto su cui raccogli quasi quotidianamente le proprie riflessioni sulle atrocità naziste e sulle assurdità della guerra.

lunedì 10 febbraio 2014

10 febbraio: Giornata del Ricordo delle Vittime delle Foibe


Le foibe sono delle cavità carsiche naturali con ingresso a strapiombo. Qui migliaia gli italiani di Istria, Dalmazia, Trieste e Gorizia furono uccisi dalle truppe iugoslave guidate da Tito, fra il 1943 e il 1947, gettati morti e vivi.
Dopo la firma dell’armistizio dell’8 settembre 1943 i partigiani slavi, in Istria e Dalmazia, uccidono senza alcuna pietà gli italiani fascisti e non comunisti buttandoli nelle foibe. Venivano legati l’un con l’altro, si ammazzava il primo della fila che cadendo nello strapiombo trascinava gli altri, vivi. 
Primavera 1945: la Jugoslavia occupa l’Istria, Trieste e Gorizia. Le truppe guidate da Tito uccidono gli italiani senza distinzioni di sesso, età, credo religioso e politico. Fu una strage.
Una pulizia etnica. Assoluta. 
Con la stipula del confine fra Italia e Jugoslavia del 1947, finiscono anche i massacri durati ben 4 anni.
Febbraio 1947: l’Italia ratifica il trattato di pace che sigilla la fine della II Guerra Mondiale, ma Istria e Dalmazia diventano così jugoslave. Più di 300mila esuli scappano. C’è di più la sinistra italiana li ignora, dato che la Jugoslavia è un paese comunista alleato dell’URSS.