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mercoledì 7 marzo 2018

"Un cappello pieno di ciliege" di Oriana Fallaci

Suggerimento di lettura



"Un cappello pieno di ciliege"
di Oriana Fallaci
Rizzoli, 2008
pp. 864, brossura
€ 15,00
ISBN: 978-88-17-03496-8



"Ora che il futuro s'era fatto corto e mi sfuggiva di mano con l'inesorabilità della sabbia che cola dentro una clessidra, mi capitava spesso di pensare al passato della mia esistenza: cercare lì le risposte con le quali sarebbe giusto morire. 
Perché fossi nata, perché fossi vissuta, e chi o che cosa avesse plasmato il mosaico di persone che da un lontano giorno d'estate costituiva il mio Io".

L'epopea della famiglia di Oriana diventa una saga che copre dli anni dal 1773 al 1889, con incursioni nel passato (tra un'antenata messa al rogo dall'Inquisizione per aver cucinato carne in Quaresima e un bisavolo rapito dai pirati di Algeri) e in un futuro che precipita verso il bombardamento di Firenze del 1944, nel quale andrà distrutta la cassapanca con i cimeli delle generazioni di Fallaci, Launaro, Cantini...

venerdì 16 luglio 2010

"Dolce per sé", di Dacia Maraini.


"Dolce per sé"
di Dacia Maraini
Rizzoli, 1999
pp. 192
€ 8,20

Vera ha cinquant'anni e compone il suo romanzo epistolare destinando le sue lettere a Flavia, la nipote bambina di Edoardo, il giovane violinista a cui è sentimentalmente legata. Scrive per sette anni, dal 1988 al 1995, anche quando la storia d'amore con Edoardo finisce, mantenendosi tuttavia sul filo di un'amicizia e, mentre si rivolge a Vera, è come se lasciasse riaffiorare la bambina che lei stessa è stata. È un leopardiano "dolce rimembrar" dove al ricordo amoroso dello zio Edoardo si intrecciano le molte altre storie che compongono un mosaico esistenziale: così agli appuntamenti concertistici si affiancano viaggi professionali, le fragili "mitologie familiari" si alternano ai divertiti giochi gergali degli innamorati.

"La lunga vita di Marianna Ucrìa", di Dacia Maraini.


"La lunga vita di Marianna Ucrìa"
di Dacia Maraini
Rizzoli, 1992
pp. 272
€ 8,00

La Sicilia della prima metà del Settecento; una grande famiglia palermitana dalle molte arroganze e dalle molte miserie; Marianna, una bambina destinata, come le sorelle e cugine, a sposarsi e ad arricchire di nuovi eredi il casato, oppure a vestire il velo del monacato, rifuggendo i piaceri del mondo per dedicarsi alle preghiere, a cuocere dolci, a ricamare.
Ma Marianna è diversa dalle altre, è sordomuta, e, se vuole comunicare con il mondo che la circonda, con il mondo cho cui ha a che fare e nel quale vuole vivere, deve imparare a esprimersi scrivendo, a riversare nella scrittura i suoi sentimenti e le sue idee.
Ecco lo spunto da cui prende le mosse questo pronfondo e intenso romanzo di Dacia Maraini, un romanzo dove la forza dei sentimenti, i colori con cui vengono descritti gli ambienti (da quelli più sfarzosi a quelli dove la miseria sembra una piaga biblica), l'intensità della creazione di caratteri e situazioni sorprendono il lettore, lo travolgono, lo affascinano, lo rapiscono.
Una biblioteca nella quale è raccolto il sapere di un'epoca splendida e miserabile, colta e ignorante; una famiglia la cui esistenza è scandita da un susseguirsi di matrimoni, parti, monacazioni, dalle visioni di autodafé e di impiccagioni, da festini, cene, balli, squartamenti: tenerezze e deliri di una società avviata irreversibilmente al tramonto, chiusa nel suo egoismo storico e nella sublime ignoranza di sé e degli altri. Un amore dsperante e disperato scoperto dopo anni di solitudine sentimentale e vissuto sensualmente, senza riserve, senza ipocrisie, con un'intensità di cui solo una donna, una vera donna (e non una vuota maschera) può essere capace. Un romanzo indimenticabile abitato, attraversato, permeato da una tensione narrativa che incalza il lettore, lo introduce in un mondo popolato di fatti e di personaggi - ora drammaticamente vivi, ora morti come le immagini di vecchi quadri dimenticati - ma nello stesso tempo sigillato dal più misterioso e inquietante dei silenzi che una mente femminile possa ospitare.

"Buio", di Dacia Maraini.


"Buio"
Dacia Maraini
Rizzoli, 2000
pp. 224
€ 7,50


Cos'è il buio per un bambino se non l'immagine dell'altro che si insinua nel suo sguardo infantile quando la fiducia si trasforma drammaticamente in timore e paura? Cos'è il buio se non l'afasia di un corpo ancora non sviluppato nel momento in cui esso incontra quel qualcosa di incomprensibile e misterioso che costituisce il comportamento sessuale dell'adulto? E' possibile cancellare questo buio senza uccidere il bambino che è in ciascuno di noi? Dodici storie che raccontano della violenza sull'infanzia e sull'adolescenza.