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venerdì 16 marzo 2012

“Il giornalismo di Oriana Fallaci, dal 1961 al 1974”, di Alessandro Nasi.


“Il giornalismo di Oriana Fallaci, dal 1961 al 1974”
di Alessandro Nasi
Discovery Edition, 2010
Formato PDF
€ 15,00


Rivivere e raccontare il periodo più bello ed entusiasmante della carriera di Oriana Fallaci giornalista, inviata di guerra ed “intervistatrice della storia”, utilizzando le parole della stessa scrittrice fiorentina: questo è l’obiettivo del libro “Il giornalismo di Oriana Fallaci dal 1961 al 1974”. Un percorso che, attraverso articoli, espressioni ed emozioni della giornalista, analizza ed esalta il cosiddetto “stile Fallaci” fatto di coraggio, intraprendenza, chiarezza e provocazione.
Uno stile unico fin dalle prime grandi inchieste (“Il sesso inutile”) che l’hanno portata a vivere in prima persona alcuni degli eventi più importanti della storia recente come lo sbarco sulla Luna, la guerra in Vietnam, il massacro in Piazza delle Tre Culture a Città del Messico e l’omicidio di Marthin Luther King, concludendo il viaggio con gli incontri e le interviste coraggiose e al contempo provocatorie ai “grandi” della storia recente, nel libro-capolavoro “Intervista con la storia”.
Il tutto raccontato con la semplicità di chiamare Oriana per nome: non con arroganza ma con rispetto e affetto, perché anch’io, come Oriana, su ogni esperienza personale lascio brandelli d’anima…



Suggerimento di lettura di Chiara D'Amico

martedì 24 gennaio 2012

“Nessuna pietà per Pasolini”, di Stefano Maccioni, Domenico Valter Rizzo e Simona Ruffini.



“Nessuna pietà per Pasolini.
Il racconto e le rilevazioni inedite di chi ha fatto riaprire l’inchiesta sull’omicidio del poeta”.
di Stefano Maccioni, Domenico Valter Rizzo e Simona Ruffini
Editori Internazionali Riuniti, 2011
pp. 160, brossura
€ 16,00


Spiaggia dell’idroscalo di Ostia, ore 6:30. Una donna trova un corpo riverso sulla sabbia: è di un uomo martoriato, con il volto sfigurato dai copertoni di un’automobile che gli è passata sopra. Comincia così il mistero della morte di Pier Paolo Pasolini, una storia con ancora troppe zone d’ombra. Come ha fatto Pino Pelosi, reo confesso, a pestare a morte un uomo grande due volte lui? Come ha potuto tramortirlo colpendolo con un’asse di legno tanto marcia da sgretolarsi fra le mani? Perché le testimonianze di coloro che hanno visto il poeta in vita per l’ultima volta sono così discordi fra loro? Mille domande alle quali tre professionisti, un giornalista, un avvocato e una criminologa, cercano di dare risposta, indagando e verificando. Mille indizi sveleranno una pista inedita, che li porterà nella Catania tanto amata dal poeta e che rafforzeranno l’ipotesi secondo la quale, per capire l’omicidio, bisognerà guardare anche verso la Sicilia, ai soggiorni di Pasolini nella città etnea e al ruolo che personaggi dello squadrismo potrebbero aver avuto nell’agguato all’idroscalo.