La Giornata del libro e delle rose prese il via in Catalogna, dove lo scrittore ed editore Vincent Clavel Andrés (1888-1967) si fece per primo promotore dell’evento. Così il 6 febbraio 1926 re Alfonso XIII promulgò un decreto con cui veniva istituita in tutta la Spagna la Giornata del libro spagnolo. La data prescelta fu il 7 ottobre, ma dal 1931 è stata spostata al 23 aprile, quando si celebra anche la festa di San Giorgio, patrono della Catalogna. La tradizione vuole che nel giorno di San Giorgio ogni uomo doni una rosa alla sua donna. Così ancora oggi i librai della Catalogna usano regalare una rosa per ogni libro venduto il 23 aprile.
Il blog è dedicato a chi, come me, ama leggere... anzi divorare libri ed immedesimarsi nel protagonista o nella storia e, mentre legge, vede attraverso le parole anche i posti e le persone descritte nel testo. Un libro apre la mente e mostra nuovi orizzonti.
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giovedì 23 aprile 2020
23 Aprile 2020 San Giorgio e la Giornata Mondiale del Libro
giovedì 23 aprile 2015
San Giorgio e la Giornata mondiale del libro

Oggi è la Giornata mondiale del libro istituita dall’Unesco con la risoluzione del 1995, che ha fissato come data il 23 aprile perché, in questo giorno, nel 1616 morirono tre grandi maestri della scrittura mondiale: William Shakespeare, Miguel de Cervantes e Inca Garcilaso de la Vega.
Inoltre, oggi, si ricorda San Giorgio e si festeggia la Giornata del libro e delle rose.
mercoledì 23 aprile 2014
Giornata mondiale del Libro e del diritto di Autore
La Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore è patrocinata dall'Unesco per rendere omaggio al libro come strumento di educazione e confronto, ma anche per far riflettere sulla situazione degli autori e dell’editoria, evidenziandone prospettive e problemi.

mercoledì 15 febbraio 2012
Dal "Romeo e Giulietta", di William Shakespeare - 2

Romeo e Giulietta - I. II.
"Eh, mio caro: un fuoco spegne un altro fuoco,
un dolore si attenua con la pena d'un altro dolore;
se girando ti viene il capogiro,
per farlo passare giri in senso contrario.
Un dolore disperato si guarisce con un nuovo dolore.
Se il tuo occhio avvelenato assorbe un altro veleno,
quest'ultimo distrugge l'azione del primo veleno."
Romeo and Juliet - I. II.
"Tut, man, one fire burns out another's burning;
One pain is less'ned by another's anguish;
Turn giddy, and be holp by backward turning;
One desperate grief cures with another's languish.
Take thou some new infection to thy eye,
And the rank poison of he old will die"
William Shakespeare
Dipinto del pittore italiano Francesco Hayez, intitolato "Il Bacio", realizzato nel 1859 su commissione del Conte Alfonso Maria Visconti.
Dipinto del pittore italiano Francesco Hayez, intitolato "Il Bacio", realizzato nel 1859 su commissione del Conte Alfonso Maria Visconti.
lunedì 12 dicembre 2011
Dal "Romeo e Giultietta", di William Shakespeare - 1

"Era l'allodola, messaggera dell'alba,
non l'usignolo. Guarda, amore, la luce invidiosa
a strisce orla le nubi che si sciolgono a oriente;
le candele della notte non ardono più e il giorno
in unta di piedi si sporge felice dalle cime
nebbiose dei monti. Devo andare: è la vita,
o restare e morire"
"It was the lark, the herald of the morn;
No nighttingale. Look, love, what envious streaks
Do lace the severing clouds in yonder East.
Nihgt's candles are burn out, and jocund day
Stands tiptoe on the misty mountain tops.
I must be gone and live, or stay and die."
tratti da "Romeo and Juliet", William Shalespeare
Dipinto del pittore italiano Francesco Hayez, intitolato "Il Bacio", realizzato nel 1859 su commissione del Conte Alfonso Maria Visconti.
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