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lunedì 9 ottobre 2023

60 anni fa il disastro del Vajont

fonte immagine 
https://www.consiglio.regione.fvg.it/cms/home/notizie/article/58-anni-fa-la-tragedia-della-diga-del-Vajont/


Vajont è il nome del torrente che scorre nella valle di Erto e Casso per confluire nel Piave, davanti a Longarone e a Castellavazzo, in provincia di Belluno (Italia).

La storia di queste comunità venne sconvolta dalla costruzione della diga del Vajont, che determinò la frana del monte Toc nel lago artificiale. La sera del 9 ottobre 1963 si elevò un immane ondata, che seminò ovunque morte e desolazione. 
La stima più attendibile è, a tutt'oggi, di 1910 vittime.

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lunedì 2 ottobre 2023

2 ottobre, Festa dei Nonni

 


Auguri alla mia nonna Zina e ai nonni di mio figlio! 
Un pensiero speciale per coloro i quali non ci sono più, ma che vivono nei nostri cuori attraverso il profumo dei ricordi.

Chiara 

martedì 23 maggio 2023

Giovanni Falcone


31 anni di parole al vento e ipocrisia...

Giovanni e Paolo e tutti i servitori dello Stato che credevano nella legalità, traditi da chi doveva tutelarli e supportarli, vivono in chi crede nella giustizia.

"Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola."


martedì 9 maggio 2023

In ricordo di Peppino Impastato





 

Peppino Impastato veniva ucciso il 9 maggio 1978 dalla mafia.

L’attivista di Cinisi, in provincia di Palermo, tramite i microfoni di Radio Aut, emittente da lui fondata e diretta, denunciava e prendeva in giro i mafiosi locali. 

giovedì 23 aprile 2020

23 Aprile 2020 San Giorgio e la Giornata Mondiale del Libro

La Giornata del libro e delle rose prese il via in Catalogna, dove lo scrittore ed editore Vincent Clavel Andrés (1888-1967) si fece per primo promotore dell’evento. Così il 6 febbraio 1926 re Alfonso XIII promulgò un decreto con cui veniva istituita in tutta la Spagna la Giornata del libro spagnolo. La data prescelta fu il 7 ottobre, ma dal 1931 è stata spostata al 23 aprile, quando si celebra anche la festa di San Giorgio, patrono della Catalogna. La tradizione vuole che nel giorno di San Giorgio ogni uomo doni una rosa alla sua donna. Così ancora oggi i librai della Catalogna usano regalare una rosa per ogni libro venduto il 23 aprile. 

mercoledì 5 giugno 2019

Si ricorda oggi: Elena Lucrezia Cornaro Piscopia


Oggi Google dedica il doodle ad Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, o Elena Lucrezia Corner, (5 giugno 1646 Venezia - 26 luglio 1684 Padova).

mercoledì 28 novembre 2018

28 novembre 1520: Magellano raggiunge l'Oceano Pacifico

Si ricorda oggi il navigatore Ferdinando Magellano che il 28 novembre 1520 raggiunse l'Oceano Pacifico dopo aver superato lo stretto che porta il suo nome.



Lo Stretto di Magellano si trova nel Cile e separa l'estremità meridionale dell'America Latina con la Terra del Fuco e con le isole Dawson, Clarence, Santa Inés.

Magellano attraversò questo stretto fra il 21 ottobre e il 27 novembre 1520. Il navigatore lo nominò Stretto di Tutti i Santi, ma questo nome non fu mai usato e venne ricordato con il nome del suo scopritore. 

giovedì 4 ottobre 2018

San Francesco, Patrono d'Italia



[...] Frate Francesco, quando si aggravò, fu riportato alla Porziuncola dove morì nella notte fra il 3 e il 4 ottobre 1226. Il suo corpo fu portato prima a San Damiano, dove Sorella Chiara gli diede l'ultimo addio, e venne sepolto ad Assisi nella chiesa di San Giorgio.

San Francesco venne canonizzato il 19 luglio 1228 da Papa Gregorio IX.

Il 25 maggio 1230 la salma fu trasferita dalla chiesa di San Giorgio all'attuale Basilica di San Francesco fatta costruire da frate Elia, tra il 1228 e il 1230, su incarico dello stesso Papa Gregorio IX.

mercoledì 23 maggio 2018

. . . e son trascorsi già 26 da quel sabato . . .

CAPACI, 23 MAGGIO 1992 - 23 MAGGIO 2018


26 anni fa moriva per mano della mafia il giudice Giovanni Falcone insieme alla moglie Francesca Morvillo e i tre uomini della scorta Vito Schifani, Rocco Di Cillo e Antonio Montinaro. 

martedì 15 maggio 2018

🚴10° tappa del Giro in ricordo della tragedia di Rigopiano 🚵

La 10° tappa del Giro d'Italia 2018 parte da Penne e arriva a Gualdo Tadino. È la tappa più lunga con i suoi 244 km!
Tre GPM:
- Fonte della Creta GPM di 2° categoria a 1254 m slm;
- Bruzzolana GPM di 3° categoria a 523 m slm;
- Annifo GPM di 4° categoria a 895 m slm;



La tappa di oggi passerà da Rigopiano tristemente noto per la tragedia causata da una valanga, che il 18 gennaio 2017, ha travolto l'albergo di Rigopiano di Farindola dove hanno trovato la morte 29 persone.
Il distacco della massa nevosa è stato provocato da quattro eventi sismici di magnitudo superiore a 5 gradi Richter nell'arco di appena 4 ore: magnitudo 5.3 alle h 10.25, magnitudo 5.4 alle h 11.14, magnitudo 5.3 alle h 11.25, magnitudo 5.1 alle h 14.33. Successivamente la quinta scossa di magnitudo 4.3 delle h 16.16.

mercoledì 9 maggio 2018

In ricordo di: terremoto del Belice, Aldo Moro, Peppino Impastato e Giovanni Paolo II

Si ricorda oggi


  • 50° anniversario del terremoto nel Belice (Trapani);
  • 40 anni fa venivano uccisi Aldo Moro e Peppino Impastato;
  • 9 maggio 1993 anatema di Papa Giovanni Paolo II contro i mafiosi.

Si corre oggi la quinta tappa del 101° Giro d'Italia Agrigento - Santa Ninfa (Valle del Belice), di 153 km, in commemorazione del 50° anniversario del terremoto che ha sconvolto il Belice. 


Tra il 14 e il 15 gennaio 1968 uno sciame sismico devasta la Valle del Belice, in provincia di Trapani.
Si conterranno oltre 400 morti, mille feriti e migliaia di sfollati. Le scosse devastano interi paesi: Gibellina, Salaparuta, Montevago, Santa Ninfa, Santa Margherita di Belice.

martedì 23 maggio 2017

25 anni fa la strage di Capaci

25 anni fa moriva per mano della mafia il giudice Giovanni Falcone insieme alla moglie Francesca Morvillo e i tre uomini della scorta Vito Schifani, Rocco Di Cillo e Antonio Montinaro. 




martedì 21 marzo 2017

XXII Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

Oggi, 21 marzo 2017, Libera celebra la XXII Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

Ogni anno, a decorrere dal 1996, si legge l’elenco dei nomi delle 900 vittime innocenti. Quest’anno Libera ha scelto la cittadina calabra di Locri, perché siamo tutti sbirri!

Atre manifestazioni si terranno in contemporanea in 4000 luoghi in tutta Italia.

venerdì 27 gennaio 2017

Giornata della Memoria, per non dimenticare. MAI!



Oggi, 27 gennaio 2017, ricorre il Giorno della Memoria istituito con la Legge n. 211 del 20 luglio 2000. 
L’art. 1 recita: “La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.”

Questo giorno è dedicato al ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi di concentramento nazisti. La scelta di tale data ricorda il 27 gennaio 1945, giorno in cui le truppe sovietiche scoprirono il campo di concentramento di Auschwitz e gli orrori che questo richiudeva al suo interno. Le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono tutto l’orrore e l’efferatezza della politica nazista volta allo sterminio della razza ebrea.


Auschwitz


martedì 29 novembre 2016

29 novembre 1832: nasce Louise May Alcott

Si ricorda oggi il 184° anniversario della nascita di Louisa May Alcott (1832-1888), scrittrice americana autrice di “Piccole Donne”.

Louisa May Alcott nasce a Germantonw in Philadelphia. Il padre, Bronson Alcott, era un insegnante e filosofo. Louisa lavorò sin da giovanissima, in quanto la famiglia versava in precarie condizioni economiche, come sarta e bambinaia. Diventò scrittrice più tardi.

Louise May Alcott (1832-1888)
Il suo inizio di scrittrice viene con lo pseudonimo di A. M. Barnard, con racconti gotici e horror. Solo nel 1869, con la pubblicazione di “Piccole Donne”, la Alcott riesce finalmente ad appianare i debiti della famiglia.

giovedì 5 maggio 2016

Ei fu. Siccome immobile, dato il mortal sospiro...

La notizia della morte di Napoleone, avvenuta il 5 maggio 1821, colpì profondamente Alessandro Manzoni, il quale scrisse di getto in appena tre giorni, (dal 17 al 20 luglio 1821), un'ode che ricordasse al mondo intero la vita dell'uomo Napoleone. 

Il Cinque Maggio è una profonda meditazione sul mistero della vita, delle vicende umane che sarebbero assurde qualora non fossero guidate e illuminate dalla potenza di Dio.
La protagonista dell'ode è la divina Provvidenza si è servita di lui per realizzare i propri misteriosi progetti, questo secondo la concezione cristiana del Manzoni.


Alessandro Manzoni nacque a Milano nel 1785 dal conte Piero Manzoni e da Giulia Beccaria, figlia di Cesare, autore del famoso trattato "Dei delitti e delle pene" contro la tortura e la pena di morte. Compiuti i suoi primi studi in collegi religiosi, a 20 anni si recò a Parigi, dove si formò politicamente, culturalmente e moralmente. Tornato a Milano, nel 1808, conobbe e sposò Enrichetta Blondel, visse quasi sempre a Milano. Nel 1848, insieme ad altri patrioti, firmò la petizione a Carlo Alberto perché intervenisse contro gli Austriaci. Nel 1861 fu nominato senatore del nuovo Regno d'Italia. Morì nella sua Milano nel 1873.





Il Cinque Maggio


Napoleone Bonaparte

Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita
la terra al nunzio sta,

muta pensando all’ultima 
ora dell’uom fatale;
né sa quando una simile
orma di piè mortale
la sua cruenta polvere a calpestar verrà.

Lui folgorante in solio
vide il mio genio e tacque;
quando, con voce assidua,
cadde, risorse e giacque,
di mille voci al sònito
mista la sua non ha:

vergin di servo encomio
e di codardo oltraggio,
sorge or commosso al sùbito 
sparir di tanto raggio,
e scioglie all’urna un cantico
che forse non morrà.

martedì 12 gennaio 2016

Charles Perrault, Google lo ricorda nel giorno della sua nascita con un doodle

Google dedica il doodle per il 388esimo compleano di Charles Perrault,

(Parigi, 12 gennaio 1628 – Parigi, 16 maggio 1703), autore del celebre libro di fiabe Histoires ou contes du temps passé, avec des moralités, noto in seguito come Contes de ma mère l'Oye (it. I racconti di Mamma Oca), raccolta di undici fiabe fra cui Cappuccetto Rosso, Barbablù, La bella addormentata, Pollicino, Cenerentola e Il gatto con gli stivali.


martedì 11 agosto 2015

Auguri a tutte le Chiara, oggi Santa Chiara d'Assisi

Nata tra il 1193 e il 1194, da adolescente fu conquistata da san Francesco, di 12-13 anni più vecchio di lei, e dopo averlo sentito predicare nella quaresima del 1210, si sentì guadagnata alla sequela Christi. Nella notte della domenica delle Palme dell’anno seguente, fuggì dalla casa paterna e, accompagnata dalla zia Bianca e da Pacifica di Guelfuccio, raggiunse la “Porziuncola”, come era chiamata allora la chiesetta di Santa Maria degli Angeli, dove era attesa da Francesco e dai suoi frati. Qui egli la rivestì di un semplice saio, le tagliò i capelli consacrandola alla penitenza e la affidò alle suore benedettine di San Paolo a Bastia Umbra. Inutilmente i familiari cercarono di riportarla a casa. Più tardi, su consiglio di Francesco, si rifugiò nella chiesetta di San Damiano che, sotto la protezione del vescovo Guido, diventò la casa madre delle “Povere dame recluse di San Damiano” e, dopo la morte della santa, delle “Clarisse”.
Qui Chiara visse per 42 anni, quasi sempre malata, seguita da molte sue amiche e parenti (la madre Ortolana, la zia Bianca, le sorelle Agnese e Beatrice), fedele alla scelta di rigorosa povertà che era per lei l’unico modo per preservare una sua specifica identità. Dall’Umbria la comunità si irradiò nelle altre regioni vicine.

La fermezza di carattere, la dolcezza d’animo, il modo di governare la comunità con carità e avvedutezza le procurarono la stima dei papi del suo tempo. Nel 1234, quando Assisi fu attaccata dall’esercito di Federico II, Chiara mise in fuga dei mercenari saraceni mostrando loro un ostensorio contenente un’ostia consacrata.