venerdì 30 dicembre 2011

* * * Auguri * * *



Eccoci qui, mancano poco più di 24 ore per archiviare il 2011.
Il 2012 si apre a noi, colmo di mistero e di buoni propositi.
Vi porgo i miei auguri di Buon Anno!

I send you my best wishes to an happy new year!



lunedì 26 dicembre 2011

Auguri!!! Best Wishes!!!


"Il Dio con noi, nato a Betlemme della Vergine Maria, la stella della nostra vita!
Questo astro di luce che non tramonta,
ci comunichi la forza per seguire sempre il cammino
della Verità, della Giustizia e dell'Amore".
Papa Benedetto XVI


Tanti auguri di Buon Natale!
I wish you Merry Christmas!

venerdì 16 dicembre 2011

Presentazione di "Raccontami una favola" di Giuseppe Lombardo, oggi a Marsala (TP).


Oggi al Centro AIAS di Marsala (TP) alle 17, presentazione del libro “Raccontami una favola” di Giuseppe Lombardo, edito da Angelo Mazzotta Editore.
Il ricavato andrà in beneficienza per la ricerca sulla Sclerosi Tuberosa. L’evento è stato organizzato da Moorabilia.


lunedì 12 dicembre 2011

Dal "Romeo e Giultietta", di William Shakespeare - 1



"Era l'allodola, messaggera dell'alba,
non l'usignolo. Guarda, amore, la luce invidiosa
a strisce orla le nubi che si sciolgono a oriente;
le candele della notte non ardono più e il giorno
in unta di piedi si sporge felice dalle cime
nebbiose dei monti. Devo andare: è la vita,
o restare e morire"

"It was the lark, the herald of the morn;
No nighttingale. Look, love, what envious streaks
Do lace the severing clouds in yonder East.
Nihgt's candles are burn out, and jocund day
Stands tiptoe on the misty mountain tops.
I must be gone and live, or stay and die."

tratti da "Romeo and Juliet", William Shalespeare


Dipinto del pittore italiano Francesco Hayez, intitolato "Il Bacio", realizzato nel 1859 su commissione del Conte Alfonso Maria Visconti.


venerdì 9 dicembre 2011

"Sicilia & Donna": il nuovo magazine siciliano dedicato alle donne siciliane.


La Sicilia che piace alla donna siciliana. Il magazine “Sicilia&Donna” e il sito siciliaedonna.it riassumono in questa definizione la loro mission.
Moda e tendenze, sì, ma soprattutto Coraggio, Amore e Tenacia in un mix la cui ricetta segreta ci è stata tramandata dalle nostre nonne (siciliane anche loro).
Per il lancio del magazine abbiamo scelto lo slogan: "Bastano una donna e un tamburo per fare scoppiare una rivoluzione".
La rivista si avvale della collaborazione di prestigiose firme del giornalismo siciliano.
Il sito siciliaedonna.it riprende i contenuti del magazine con in più rubriche e sezioni aperte al contributo dei lettori. Direttore responsabile è Alessandra Bonaccorsi. Direttore editoriale è Nicola Savoca. Il 'femminile' è edito dalla cooperativa Sicilia New Media, il cui amministratore è Daniele Lo Porto. Immagine e fotografia sono curate da Brunella Bonaccorsi.



sabato 26 novembre 2011

45590



Il Dipartimento della Protezione Civile ha istituito un numero solidale 45590 per raccogliere i fondi in favore delle popolazioni del messinese colpite dalla recente alluvione. Si potrà donare 1 € inviando un SMS al 45590, oppure 2 € chiamando lo stesso numero da rete fissa. Il numero è attivo dalle ore 19 del 25 novembre fino al 28 dicembre 2011.

A 63 anni ancora la terra trema



Dal 26 al 27 novembre 2011 a Villa Fortuna ad Acitrezza, avrà luogo la Mostra fotografica “Acitrezza Ieri Oggi Domani”, di Franco Maugeri, Rossella Sturiale, Francesco Girone, Alessio Palumbo.
Clicca qui per vedere l’evento su facebook.


venerdì 25 novembre 2011

“Burka”, di Ophelia Fedora Oz.


“Burka”
di Ophelia Fedora Oz
pp. 506, brossura
€ 19,90
eBook € 8,90, Standard ePub e PDF, DRM, Google EBooks


“Burka” è il racconto dell’ultima settimana di vita di Alba, una kamikaze italiana. La scelta della modalità del suicidio è caduta sulla “bomba umana” nel tentativo di insinuare almeno il dubbio sull’esistenza di una forte connessione fra l’angoscia esistenziale dei giovani mediorientali e quelli occidentali, entrambi abitati dallo stesso deserto interiore, generato dall’incognita rappresentata dal loro ipotetico futuro, rispetto al quale, disarmati, non riescono a intervenire.
Lungi dall’essere una femminista rancorosa, la Nostra Alba si pone, al contrario, l’obiettivo di far luce sui cardini errati sui quali si fonda l’autorealizzazione femminile moderna, suggerendo come essi siano addirittura capaci di sancire la definitiva sconfitta del ruolo di donna. Infatti, la posizione sociale privilegiata, il benessere economico, la cultura, l’indottrinamento religioso e la straordinaria bellezza di Alba non bastano ad arginare lo sconforto per la caduta della speranza in un mondo migliore, anche perché concomitante con la caduta di Dio. La trama offre una panoramica di situazioni e personaggi fra i più variegati. Da quelli più marginali di giovani studenti provenienti da tutte le parti del mondo, ora drogati e spiantati, ora colti e informati, a volte mossi da spiriti rivoluzionari, a quelli, più in sordina, che tratteggiano la vera realtà italiana moderna: veline arriviste, politici corrotti, cafoni maleducati, cardinali deviati, ministri venduti e imprenditori debosciati. L’impatto del prologo anteposto al romanzo stesso ha lo scopo di traghettare il lettore nello stato mentale della Nostra: confusa, disorientata, arrabbiata, scoraggiata, irreparabilmente deviata e destabilizzata, così come solo una “velina” che decide di farsi esplodere a Palazzo Grazioli può essere.


"A volte, di notte", di Chiara Minieri.


A volte, di notte
di Chiara Minieri
pp. 96, brossura
€ 9,90
eBook € 4,90 Standard ePub e PDF, Google EBooks


Faccio sogni molto strani, da anni.
Non ho paura di avere incubi.
Non ho paura di dormire.
Però... vorrei che fosse già domani.
Mi hanno assicurato che in un certo modo ci si nasce, dunque c’è solo da alzare le mani.
Qualcuno ha definito poco convenzionale quello che scrivo, e ne convengo anche io. Ho sempre visto la cosa come una marcia in più piuttosto che come un ostacolo e del resto dubito che riuscirei a scrivere diversamente, anche se mi ci mettessi d'impegno.
Le dita vanno da sole, il lavoro razionale c'è solo dopo, quando si tratta di correggere qualche errore di battitura o una maiuscola dimenticata.

Chiara Minieri nasce a Napoli nel 1985. Laureata in Lingue - inglese, francese ed ebraico - con il massimo dei voti, oltre a lavorare come addetta comunicazione e marketing, collabora con l’associazione culturale Sabu “Largo Baracche” di Napoli che cura mostre di arte contemporanea e scrive articoli per la rivista Arte Magazine. “A volte, di notte” è il suo romanzo d’esordio, un’antologia di sette racconti definibile senza ombra di dubbio “Antologia dell’Onirico”.


mercoledì 23 novembre 2011

I nostri morti hanno diritto alle preghiere?





Scarcelli di Saponara: morto Luca un bambino di 10 anni, padre e figlio di 55 e 27 anni...

La morte del piccolo mi ha sconvolto, così come la notizia degli altri due morti. Basta tragedie, basta aspettare la manna. Basta Italia a due marce. Perché esiste un’Italia di serie A e di serie Z. Ieri sera Matrix e Porta a porta parlavano di tutt’altro, l’Italia per tutti va dal centro nord (dalla Toscana in su). Sì solidale con le genti alluvionate di Genova e della Lunigiana. Ma noi? i nostri morti di Scaletta Zanclea, chi ci pensa più? E dire che l’Italia c’è per il nostro sacrificio di lacrime e sangue, vedi lo scempio e il genocidio perpetuato da Garibaldi & Co. POPOLO DEL SUD DESTATI, BASTA PENSARE AL POLITICO DI TURNO CHE SI PRENSENTA SOLO PER LE ELEZIONI E PROMETTE BLA BLA BLA. DESTATI, ALZATI E ARROTOLA LE MANICHE DELLA CAMICIA, DATTI DA FARE, NON ASPETTARE LA MANNA DAL CIELO, CHE TANTO NON CADRA’ MAI, BASTA! UNIAMO LE NOSTRI VOCI, TUTTI, URLIAMO IL NOSTRO DISPREZZO, MA ANCHE LA NOSTRA VOGLIA DI FARE E DI CAMBIARE, PERCHE’ NOI NON SIAMO L’ULTIMA RUOTA DEL CARRO, PERCHE’ SE LA PADANIA “CE L’HA DURO” E’ PERCHE’ HA DILAPIDATO LE CASSE DEL BANCO DI NAPOLI, O SE LORO SONO PIENE DI INDUSTRIE MA SANNO PERCHE’? LE NOSTRE FABBRICHE FURONO SMONTATE PEZZO PER PEZZO E PORTATE SU AL NORD, MENTRE GLI OPERAI VENIVANO MASSACRATI, LE NOSTRE GENTI BUTTATE NELLA CALCE VIVA, PUR DI CANCELLARE IL NOSTRO POPOLO. STORIA A PARTE, BASTA AD UNA POLITICA ASSISTENZIALISTA, A CUI NON FREGA NIENTE DEL NOSTRO TERRITORIO. INFATTI SE SI FACESSE UN RIMBOSCHIMENTO, UNA POLIITCA RIVOLTA ALLA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO, NON SAREMO QUI OGGI A SDEGNARCI DIFRONTE AD UNA TRAGEDIA ANNUNCIATA. MA QUANTA AMAREZZA DOVREMMO ANCORA INGOIARE?

La7 parla di abusivismo edilizio e il disastro di Genova? Sarzana? Le Cinque Terre? non c'è l'opera dell'uomo che ha amplificato la straordinaria quantità di acqua? dove erano i lavori fatti per la pulizia del torrente di Genova? come il sud anche il nord è sottoposto ad incuria del territorio. Nord e Sud non esistono, esiste l'Italia che deve dare tutta il suo aiuto, dimostrare la sua solidarietà alle genti colpite dall'alluvione. I morti del Sud hanno lo stesso diritto di quelli del Nord, devono ricevere le nostre preghiere. E le zone colpite i nostri aiuti. Mediafriends ha avviato una raccolta fondi per Genova e x Barcellona Pozzo di Gotto? E Scaletta Zanclea vi ricordate? mai 1 € è arrivato, perché l'ex ministro Tremonti ha legato i fondi al patto di stabilità... E la chiamano Italia...

Chiara D’Amico

sabato 12 novembre 2011

"Etna, la fucina di Efesto", di Francesco Pappalardo.


"Etna, la fucina di Efesto.
Il vulcano che affonda le sue radici nella mitologia"
di Francesco Pappalardo
Blurb.it
pp. 28, ill.
(clicca qui per acquistare il libro)


Il libro fotografico "Etna, la fucina di Efesto" è una raccolta dei più belli scatti dei parossismi dell'Etna del 2011. Francesco Pappalardo farmacista per professione e fotoamatore per passione. Grazie alla sua passione per l'arte fotografica riesce a guardare con "nuovi" occhi idda, lei, la regina indiscussa: l'Etna.
L'autore, attraverso la macchina fotografica, riesce con maestria ad immortalare il vulcano in tutta la sua maestosità ed imponenza . . . Etna.


venerdì 11 novembre 2011

"Bruciata con l'acido", di Naziran, Célia Marcier.


“Bruciata con l’acido”
di Naziran, Célia Marcier
Sperling & Kupfer, 2011
pp. 256
€ 17,50


Quaranta rupie. Tanto costa - nei villaggi rurali del Pakistan - un flacone di vetriolo, l'arma letale che, ogni anno, condanna oltre centocinquanta donne a una morte atroce o, nel caso migliore, a un'esistenza d'inferno. Quaranta rupie, meno di mezzo euro: il prezzo di una vita. Naziran è una vittima dell'acido. All'età di vent'anni le è stato rubato il viso per sempre. Le hanno rovesciato addosso il vetriolo in piena notte, per ucciderla e sbarazzarsi di lei per sempre. Ma la sua voglia di vivere ha prevalso e il suo spirito di combattente, allenato da anni di violenze e di umiliazioni, le ha dato la forza di ripartire e raccontare al mondo la sua storia.
Quella di una bambina nata nella povertà, costretta - all'età di tredici anni - a un matrimonio con un uomo crudele che, a suon di percosse e minacce, le ricorda ogni giorno la colpa di non avergli dato un erede maschio. E quando la morte di lui giunge come una liberazione, l'incubo si fa ancora più nero: il cognato la prende in casa come seconda moglie e le riversa contro tutto il suo odio, decidendone infine il terribile destino.
Dopo la notte dell'acido, Naziran ha avuto il coraggio di denunciare il suo carnefice per ritrovare - perdute per sempre la bellezza e la femminilità - almeno la dignità che le era stata sottratta. Così quella donna fragile e fortissima è diventata il simbolo di una lotta disperata per fare uscire dall'ombra tutte le vittime di una tortura terribile. Questo libro è pubblicato in collaborazione con l'ONG internazionale Acid Survivors Foundation e con la ONLUS italiana Smileagain.