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domenica 14 maggio 2023

9° Tappa: Savignano sul Rubicone - Cesena

9° tappa: Savignano sul Rubicone - Cesena
Crono di 35 km con un dislivello di 50 m 


Il fiume Rubicone era considerato il confine fra l’Italia e la Gallia Cisalpina, nessun esercito poteva oltrepassarlo senza un’autorizzazione del Senato Romano.

Il 10 gennaio del 49 a.C. Giulio Cesare, ritornando vittorioso dalla campagna contro i Galli, attraversa il fiume con il suo esercito rompendo così l’alleanza con Pompeo, che sconfisse l’anno dopo in Grecia.

giovedì 11 maggio 2023

7° Tappa: Capua - Gran Sasso d'Italia (Campo Imperatore)

7° tappa 12/05/2023

Capua - Gran Sasso d'Italia (Campo Imperatore), 218 km con dislivello di 3900 m




La località di Campo Imperatore è stata protagonista durante la Seconda Guerra Mondiale. Qui venne, infatti, messo agli arresti Benito Mussolini dal re Vittorio Emanuele.


Nella notte fra il 24 e il 25 luglio 1943 si riunì il Gran Consiglio, dove Grandi propose di limitare l’autorità del Duce, mozione che passò con 19 voti favorevoli e 7 contrari. Mussolini era stanco e malato e non proferì parola per poter convincere il consesso del contrario.

mercoledì 10 maggio 2023

6° Tappa: Napoli - Napoli

6° tappa 11/05/2023

Napoli - Napoli, 162 km con dislivello di 2800 m




La Cappella Sansevero a Napoli conserva uno dei capolavori assoluti del ‘700: il Cristo Velato.


L’opera del Sanmartino è stata contemplata da illustrissimi visitatori fra i quali il marchese de Sade, Antonio Canova, lo scrittore Hector Bianciotti che ha descritto che davanti al velo di marmo si possa essere sopraffatti dalla sindrome di Stendhal.


Raimondo di Sangro ha commissionato l’opera allo scultore Giuseppe Sanmartino indicandogli come farla:

“Una statua di marmo scolpita a grandezza naturale, rappresentante Nostro Signore Gesù Cristo morto, coperto da un sudario trasparente realizzato dallo stesso blocco della statua.”

domenica 7 maggio 2023

2° Tappa: Teramo - San Salvo

2° tappa 06/05/2023
Teramo - San Salvo, 201 km con dislivello di 1400 m




Palazzo Melatino, di epoca medievale, nel 1902 è stato inserito nell’elenco dei monumenti nazionali italiani.
Nella foto il palazzo disegnato dal pittore Puccioni nel 1881.



Il Palazzo Melatino è stato costruito dalla famiglia nobiliare di cui porta il nome intorno al 1232,

venerdì 5 maggio 2023

1° Tappa: Costa dei Trabocchi

1° tappa 06/05/2023

Costa dei Trabocchi Tudor ITT

Fossacesia Marina - Ortona, crono di 19,6 km con dislivello di 100 m




Ad Ortona è presente il Castello Aragonese sito a strapiombo sul mare sulla “Costa dei Trabocchi”.


È stato costruito nel 1452 dalla famiglia aragonese, che dominava l’Abruzzo.


Durante la Seconda Guerra Mondiale il castello custodiva armi e mine che, durante la Battaglia di Ortona, sono esplosi compromettendo la stessa struttura. 

Nel 1946 è franata una parte facendo crollare una delle quattro torri.

giovedì 15 ottobre 2020

12° Tappa: Cesenatico-Cesenatico


 

Fra poche ore prenderà il via la dodicesima tappa del Giro d'Italia da Cesenatico a Cesenatico, 204 km, che passa sul tracciato della corsa ciclista de "I Nove Colli".



A Cesenatico si trova il Museo Antiquarium Comunale dove è possibile vedere i vari reperti archeologici, risalenti ai Romani, che descrivono la quotidianità del tempo come, ad esempio, gli oggetti di uso comune in ambito domestico.

mercoledì 14 ottobre 2020

11° Tappa: Porto Sant'Elpidio-Rimini

 


Oggi, mercoledì 14 ottobre 2020, si corre l'11° tappa del Giro d'Italia: Porto Sant'Elpidio-Rimini di 182 km.


Nella città di Rimini è possibile ammirare l’arco romano più antico situato nell’Italia settentrionale: Arco d’Augusto.
Esso è una porta d’ingresso posto sulla Flaminia, (strada romana risalente al console Flaminio, che nel 220 a.C. decise di creare una strada che collegasse Rimini con Roma).

martedì 13 ottobre 2020

10° Tappa: Lanciano-Tortoreto



Oggi, martedì 13 ottobre 2020, si corre la tappa n. 10 del Giro d'Italia 2020 dopo il primo giorno di pausa. 
La tappa odierna partirà da Lanciano e, dopo aver percorso 177 km, arriverà a Tortoreto.


A Lanciano è possibile visitare il Museo Diocesano (qui per accedere a un tour virtuale), ubicato nel Palazzo Arcivescovile. Esso è uno dei più importanti musei di arte sacra abruzzese.

lunedì 12 ottobre 2020

9° Tappa: San Salvo-Roccaraso (Aremogna)


 

Ieri, 11 ottobre 2020, si è corsa la nona tappa del Giro d’Italia 2020 San Salvo-Roccaraso (Aremogna), di 208 km.


Nella località di Roccaraso e, precisamente, sul Monte Zurrone si trova il Sacrario dei Caduti senza Croce.
Qui sono custodite le spoglie di 145.000 soldati caduti su tutti i fronti della Seconda Guerra Mondiale che non hanno ricevuto una degna sepoltura. Alla memoria di questi si aggiunge il ricordo delle vittime delle Foibe.

sabato 10 ottobre 2020

8° Tappa: Giovinazzo-Vieste (Gargano)

 


L'ottava tappa del Giro d'Italia 2020 si corre oggi, sabato 10 ottobre, con partenza da Giovinazzo e arrivo, dopo 200 km, a Vieste (Gargano)

A Giovinazzo si può ammirare la Torre Sant’Eustachio, che fa parte di un complesso denominata “masseria”. Qui troviamo una chiesa, una torre, una stalla e una parte adibita ad abitazione. 

giovedì 8 ottobre 2020

7° Tappa: Matera-Brindisi


Domani, venerdì 9 ottobre 2020, si corre la settima tappa del Giro d'Italia 2020 con partenza da Matera e arrivo a Brindisi, con un percorso di 143 km.


Una vera chicca che si trova nei Sassi di Matera è la Chiesa rupestre di Santa Lucia e Sant’Agata alle Malve, comprendente anche il Monastero Benedettino femminile del IX secolo.

martedì 6 ottobre 2020

5° Tappa: Mileto-Camigliatello Silano

 



Mileto-Camigliatello Silano, 225 km, è la quinta tappa del Giro d'Italia 2020.


Al chilometro 187,5 della quinta tappa il Giro attraversa la città di Cosenza dove è possibile visitare la Galleria Nazionale, che ha sede nel maestoso Palazzo Arnone del Cinquecento.

lunedì 5 ottobre 2020

4° Tappa: Catania-Villafranca Tirrena

 


La quarta tappa del Giro d'Italia è Catania-Villafranca Tirrena di 140 km.


Non si può parlare di Catania, città di partenza della quarta tappa, senza nominare la sua Santa Patrona Sant'Agata.

3° Tappa: Enna-Etna (Linguaglossa Piano Provenzana)

 


La tappa numero 3 del Giro d'Italia, appena conclusasi, è partita da Enna ed è arrivata sull'Etna, dopo 150 km, a Linguaglossa Piano Provenzana.
Il percorso di gara è passato attraverso le vie di Belpasso, in provincia di Catania.
Nel 1870 in questo comune, posto sulle pendici dell’Etna, è nato il commediografo Nino Martoglio: giornalista, poeta dialettale, regista e cinematografico.

sabato 3 ottobre 2020

2° Tappa: Alcamo-Agrigento

 


La seconda tappa del Giro d'Italia è Alcamo-Agrigento di 149 km.

Nella cittadina di Alcamo si può visitare il Castello medievale dei Conti di Modica, la cui costruzione inizia nel 1340 grazie al Conte di Caltabellotta Raimondo Peralta. Nel 1350, sotto i feudatari Enrico e Federico Chiaramonte, termina l'edificazione del maniero che viene utilizzato sia come dimora che come struttura difensiva sino al XVI secolo.

venerdì 2 ottobre 2020

1° Tappa: Monreale-Palermo



La prima tappa è Monreale-Palermo di 15,1 km, cronometro individuale.


La storia della Sicilia è legata anche alla dominazione dei Normanni che estendono la loro egemonia nell’Italia meridionale. Nel 1029 il duca di Napoli Sergio IV dà la contea di Aversa al condottiero Rainulfo della dinastia Drengot. In pochi decenni il popolo venuto dal Nord conquista l’Italia meridionale, prima sarà osteggiato dal Papa Leone IX, ma il suo successore Nicolò II ingaggia i mercenari normanni contro l’Impero tedesco.
Il Papa, con il Trattato di Melfi del 1059, nomina Roberto il Guiscardo, della dinastia normanna degli Altavilla, Duca di Puglia, Calabria e Sicilia. Gli Arabi, dopo due secoli di dominazione sull’isola, nel 1061 iniziano la guerra contro Ruggero I e, nel 1091, vengono definitivamente sconfitti. Successivamente nel 1130 Ruggero II viene incoronato re di Sicilia.
Con la conquista dell’isola, i Normanni decidono di lasciare importanti testimonianze nell’arte, soprattutto in Sicilia occidentale. L’arte normanna si fonde abilmente con quella araba, bizantina e longobarda. Nel XII secolo la complessità, raffinatezza e tecnica normanna si esibisce in grandi opere come il Duomo di Monreale.