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giovedì 4 ottobre 2018

San Francesco, Patrono d'Italia



[...] Frate Francesco, quando si aggravò, fu riportato alla Porziuncola dove morì nella notte fra il 3 e il 4 ottobre 1226. Il suo corpo fu portato prima a San Damiano, dove Sorella Chiara gli diede l'ultimo addio, e venne sepolto ad Assisi nella chiesa di San Giorgio.

San Francesco venne canonizzato il 19 luglio 1228 da Papa Gregorio IX.

Il 25 maggio 1230 la salma fu trasferita dalla chiesa di San Giorgio all'attuale Basilica di San Francesco fatta costruire da frate Elia, tra il 1228 e il 1230, su incarico dello stesso Papa Gregorio IX.

martedì 11 agosto 2015

Auguri a tutte le Chiara, oggi Santa Chiara d'Assisi

Nata tra il 1193 e il 1194, da adolescente fu conquistata da san Francesco, di 12-13 anni più vecchio di lei, e dopo averlo sentito predicare nella quaresima del 1210, si sentì guadagnata alla sequela Christi. Nella notte della domenica delle Palme dell’anno seguente, fuggì dalla casa paterna e, accompagnata dalla zia Bianca e da Pacifica di Guelfuccio, raggiunse la “Porziuncola”, come era chiamata allora la chiesetta di Santa Maria degli Angeli, dove era attesa da Francesco e dai suoi frati. Qui egli la rivestì di un semplice saio, le tagliò i capelli consacrandola alla penitenza e la affidò alle suore benedettine di San Paolo a Bastia Umbra. Inutilmente i familiari cercarono di riportarla a casa. Più tardi, su consiglio di Francesco, si rifugiò nella chiesetta di San Damiano che, sotto la protezione del vescovo Guido, diventò la casa madre delle “Povere dame recluse di San Damiano” e, dopo la morte della santa, delle “Clarisse”.
Qui Chiara visse per 42 anni, quasi sempre malata, seguita da molte sue amiche e parenti (la madre Ortolana, la zia Bianca, le sorelle Agnese e Beatrice), fedele alla scelta di rigorosa povertà che era per lei l’unico modo per preservare una sua specifica identità. Dall’Umbria la comunità si irradiò nelle altre regioni vicine.

La fermezza di carattere, la dolcezza d’animo, il modo di governare la comunità con carità e avvedutezza le procurarono la stima dei papi del suo tempo. Nel 1234, quando Assisi fu attaccata dall’esercito di Federico II, Chiara mise in fuga dei mercenari saraceni mostrando loro un ostensorio contenente un’ostia consacrata.