giovedì 2 maggio 2019

In scena "Una lunga attesa" di Fabrizio Romagnoli

I prossimi 3 e 5 maggio andrà in scena l'atto unico scritto da Fabrizio Romagnoli "Una lunga attesa", presso la Sala Chaplin sita in via Raffineria 41 a Catania.

Il cast, diretto da Nicola Costa, è composto da:

  • Elisa Franco nel ruolo di Miki
  • Alice Sgroi in Eli
  • Carmela Sanfilippo che interpreta Flami
  • Viviana Toscano è Vale

sabato 16 febbraio 2019

giovedì 14 febbraio 2019

"La figlia di Freyia" di Giovanna Barbieri

Suggerimento di lettura



"La figlia di Freyja"
di Giovanna Barbieri
Amazon Media EU S.à r.l., 11/02/2019
dati ebook
Formato Kindle
Dimensioni File 817 KB
Lunghezza 78 pp., in word 125 pp.
ASIN B07NNGTMT8
€ 0,99



La piccola Gundeberga, albina e figlia illegittima di Cunimondo, re dei Gèpidi, è cacciata dal villaggio con la madre a causa del suo aspetto diverso, e costretta a rifugiarsi nella foresta.
A lungo rimane da sola nella selva finché non incontra il Longobardo Gundulf, ferito da un orso. Tra i due si accende quasi subito una passione travolgente e combattuta. 

martedì 12 febbraio 2019

"Il fuggiasco" di Rachele Pennisi

Suggerimento di lettura



"Il fuggiasco"
di Rachele Pennisi
Il Soffio, gennaio 2019
pp. 200, brossura
€ 15,00
ISBN 978-88-98759-16-3





Eric è un ragazzo ebreo che attraversa un periodo della storia molto difficile, ovvero quello della Seconda Guerra Mondiale.

Si muove nel tessuto denso della storia, tra fughe rocambolesche e imprevisti.

domenica 10 febbraio 2019

Foibe: giorno della memoria


Oggi, 10 febbraio si ricorda il massacro degli Italiani massacrati in Istria, Dalmazia e Friuli Venezia Giulia tra il 1943 e 1945.

Le foibe sono delle cavità carsiche naturali con ingresso a strapiombo. Qui migliaia gli italiani di Istria, Dalmazia, Trieste e Gorizia furono uccisi dalle truppe iugoslave guidate da Tito, fra il 1943 e il 1947, gettati morti e vivi. Dopo la firma dell’armistizio dell’8 settembre 1943 i partigiani slavi, in Istria e Dalmazia, uccidono senza alcuna pietà gli italiani fascisti e non comunisti buttandoli nelle foibe. Venivano legati l’un con l’altro, si ammazzava il primo della fila che cadendo nello strapiombo trascinava gli altri, vivi.  Primavera 1945: la Jugoslavia occupa l’Istria, Trieste e Gorizia. 

venerdì 25 gennaio 2019

La fila giusta. In ricordo di Primo Levi

Giornata della memoria


Qual era la fila giusta? Quella dove era salva la vita? Nessuno poteva saperlo, una risposta sbagliata o una domanda non capita e si finiva in una camera a gas e morire per inalazione del famigerato Zyklon B (a base di acido cianidrico) con la scusa di fare una doccia . . . l'ultima.

Rileggendo il libro di Primo Levi Se questo è un uomo si può solo provare a immaginare lo strazio vissuto da milioni di Ebrei deportati dalla lucida follia nazista di voler sterminare un intero popolo insieme a slavi, zingari e criminali. Aberranti gli studi condotti sui bambini e, in particolare, sui gemelli.
L'antisemitismo fu teorizzato soprattutto in Germania, dal partito nazista che affermando la superiorità della razza germanica si proponeva di purificarla dalla contaminazione delle razze inferiori, eliminando totalmente l'ebraismo. 
Nel 1935 furono emanate le leggi di Norimberga che privarono gli Ebrei della nazionalità tedesca limitando, di fatto, lo svolgimento di una vita di relazione e lavorativa. Molti espatriarono, ma dopo la Notte dei Cristalli, 9 novembre 1938, fu vietato l'espatrio e avviata la cosiddetta "soluzione finale": ovvero lo sterminio con l'internamento in campi di concentramento.
In Italia Mussolini seguì la follia di Hitler imitandone le leggi razziali nel 1938, con una serie di provvedimenti che limitavano gravemente i diritti e la dignità della minoranza ebraica, che ammontava a circa 45mila persone.
Con l'avanzata delle Forze Alleate il regime nazista tentò di avviare la "soluzione finale" con l'uccisione di tutti gli internati nei campi, provando inutilmente a cancellare le prove dello sterminio attuato.

Quest'anno ricorrono i 100 anni della nascita di Primo Levi (Torino, 31 luglio 1919 ed ivi morto suicida l'11 aprile 1987), il quale dichiarò quanto segue: «È stata l'esperienza del Lager a costringermi a scrivere: non ho avuto da combattere con la pigrizia, i problemi di stile mi sembravano ridicoli; ho trovato miracolosamente il tempo di scrivere pur senza mai sottrarre neppure un'ora al mio mestiere quotidiano. Mi pareva, questo libro, di averlo già in testa tutto pronto, di doverlo solo lasciare uscire e scendere sulla carta».

mercoledì 23 gennaio 2019

"Il Giardino dei Semplici" di Gerardo Bramati

Suggerimento di lettura





"Il Giardino dei Semplici"
di Gerardo Bramati
Watson Edizioni, settembre 2018
pp. 152, brossura
€ 15,00
ISBN 9788887224313



Inghilterra, anno del Signore 1498

Alan di Whitby non è un semplice monaco. 
La stazza possente, l'animo severo e il carattere schivo portano addosso il peso di un martello da fabbro e le ombre di ricordi lontani.

Ora sfama orfani e bisognosi: non permetterà più agli eventi di lasciar emergere l'uomo che era.