martedì 27 luglio 2010

"Il segreto di Shamabala", di James Redfield.


"Il segreto di Shamabala"
di James Redfield
Corbaccio, 2000
4° Edizione
pp. 224, brossura
€ 15,00

Una nuova avventura per il protagonista della "Profezia". Scosso dalle parole della giovane figlia di un vicino e dalla visione di un vecchio amico, parte per il Nepal per poi raggiungere il Tibet.
In mezzo alle montagne, inseguito dai militari cinesi decisi a fermarlo, cercherà, e finalmente incontrerà, i membri di una setta tibetana che custodisce il segreto del cambiamento interiore necessario per l'accesso al regno di Shambhala.
Una volta entrato scoprirà, in un ambiente di rara bellezza, il grande potere e la grande energia della preghiera e la capacità di sviluppare la sincronicità e di influenzare il futuro.

"La decima illuminazione", di James Redfield.


"La decima illuminazione"
di James Redfield
Corbaccio, 2003
9° Edizione
pp. 212
€ 16,60

Charlene, l'amica che per prima aveva parlato dell'antico manoscritto ritrovato in Perù, è scomparsa durante un viaggio esplorativo nel cuore di un'antica foresta sui monti Appalachi.
Ed è lì, all'interno di questa foresta ricca di alberi secolari, torrenti e maestose cascate, che comincia la nuova avventura. È un viaggio che porterà il lettore attraverso i cancelli di altre dimensioni... verso la memoria di esperienze passate e secoli lontani... fino al momento precedente al nostro concepimento e la Visione di nascita che tutti noi sperimentiamo...

"La profezia di Celestino", di James Redfield.


"La profezia di Celestino"
di James Redfield
Corbaccio, 1994
pp. 256
€ 18,60

Nella foresta pluviale del Perù viene alla luce un antico manoscritto del VI secolo a.C.: profetizza grandiose trasformazioni per l'umanità e eventi che si verificheranno negli ultimi anni del XX secolo. Sulle tracce dell'antica pergamena, oltre al protagonista, sono anche la Chiesa e il Governo peruviani, allarmati dall'impatto che certe rivelazioni potrebbero avere sulla popolazione, e quindi determinati a far sparire il manoscritto. Esso contiene nove punti base per raggiungere la Conoscenza in una prossima era di consapevolezza spirituale. Capitolo per capitolo, il protagonista svela una alla volta le chiavi che conducono a scoprire il fine ultimo dell'esistenza, ma per portare in salvo il manoscritto il protagonista dovrà affrontare mille pericoli.

"Ad un passo da me", di Tommaso Occhiogrosso.


"Ad un passo da me"
di Tommaso Occhiogrosso
Gruppo Albatros Il Filo, 2010
pp 156, brossura
€ 13,50

Berto è un ragazzo come tanti altri, vive da solo nella sua condizione di single incallito e fatica a vivere la propria vita, si ritrova continuamente ad osservare gli altri e a pensare col loro cervello, ad immaginar situazioni e pensieri, e condividere con loro frammenti di esistenza. Ma sarà un evento drammatico a cambiarlo: a seguito di una brutta caduta, si troverà improvvisamente su una sedia a rotelle. La vita sembra essere finita quel giorno, in quel luogo, in quell'istante. Ma in realtà sarà proprio allora che il ragazzo comincerà un percorso che lo porterà a scoprire la sua vera natura, il vero Berto, quella persona che avrebbe sempre voluto essere e non è mai riuscito a conquistare. Le pagine di questo romanzo, travestito da diario, scorrono fluide, attraverso un linguaggio di percezione, intuizione e spesso divertente, alfine di rendere il messaggio quanto più diretto e di facile acchito. Un percorso introspettivo alla ricerca del sé che Tommaso Occhiogrosso riesce a comunicare in maniera originale e coinvolgente, realistica e stimolante, trattando un argomento difficile da affrontare ma importante da testimoniare.

"Acqua in bocca", di Andrea Camilleri e Carlo Lucarelli.


"Acqua in bocca"
di Andrea Camilleri e Carlo Lucarelli
Minimum Fax, 2010
pp. 108, brossura
€ 10,00

Dai re della spy story un travolgente romanzo giallo a quattro mani: la celebre ispettrice Grazia Negro di Carlo Lucarelli e il commissario Montalbano di Andrea Camilleri si trovano a dover risolvere insieme un insolito caso. Una donna è stata ritrovata morta nella stazione di Bologna con in bocca un pesciolino rosso e l'ispettrice capisce subito di non trovarsi di fronte a un banale omicidio, per questo decide di richiedere l'aiuto del suo collega di Vigata, paesino siciliano del quale, tra l'altro, era originaria anche la vittima. Man mano che l'indagine procede e che prosegue lo scambio di missive, pizzini e ritagli di giornale tra i due segugi, questi verranno a scoprire di avere a che fare con i servizi segreti deviati e di star rischiando in prima persona più di quanto avrebbero potuto immaginare. Una trama avvincente e ricca di colpi di scena ed un finale imprevedibile fanno di questo romanzo un libro imperdibile per tutti gli amanti del noir e del poliziesco.

Il commissario Salvo Montalbano incontra l'ispettrice Grazia Negro in un gioco, un esperimento, una collaborazione letteraria senza precedenti: i due "re" del giallo italiano contemporaneo, entrati in contatto durante le riprese del documentario "A quattro mani" (Minimum Fax Media 2007), uniscono le forze e regalano ai lettori una storia che vede protagonisti i loro personaggi di maggior successo. A metterli in contatto è un insolito omicidio in cui la vittima viene ritrovata con un pesciolino in bocca: il caso è nelle mani di Grazia Negro, che, resasi conto di non trovarsi di fronte a un delitto di ordinaria amministrazione, chiede aiuto al collega siciliano. Un romanzo dalla struttura insolita e non convenzionale: un collage di lettere, biglietti, ritagli di giornale, rapporti e verbali, "pizzini" che fanno rocambolescamente la spola fra i due detective,stimolando e accompagnando il lettore nella ricostruzione dell'indagine, che si conclude con un finale mozzafiato. Una jam session fra due narratori geniali che si divertono a far interagire il loro immaginario e il loro stile, una lettura unica per gli amanti del poliziesco e del noir. Gli autori hanno scelto di devolvere i proventi derivati dai diritti d'autore per sostenere progetti di beneficenza.

venerdì 16 luglio 2010

"Storie della storia del mondo", di Laura Orvieto.


"Storie della storia del mondo"
di Laura Orvieto
Giunti, 2008
pp. 192, rilegato
€ 9,90

Una mamma racconta ai suoi due bambini le avventure dei più grandi eroi dell'antica Grecia. Guerre, amori, imprese e affetti che hanno ispirato la cultura e la letteratura di tutti i tempi.
Età di lettura: 6-10 anni.

"I nani di Mantova", di Gianni Rodari.


"I nani di Mantova"
di Gianni Rodari
Giunti, 2000
pp. 64, illustrato
€ 5,90

Un libro per le prime letture, ricco di illustrazioni a colori e di simpatiche avventure. I nani di Mantova hanno sempre vissuto in un appartamento speciale del palazzo Ducale, dove tutto è in miniatura. Ma un giorno si ribellano a Capitan Bombardo, escono e restano tra la gente perché hanno deciso di crescere.
Età di lettura: 6-10 anni.

"Il gabbiano Gaetano", di Paola Coppini.


"Il gabbiano Gaetano"
di Paola Coppini
Giunti, 2003
pp. 61, illustrato
€ 5,90

E' domenica e il piccolo gabbiano Gaetano parte per un bel volo di esplorazione, diretto verso Stellino, uno scoglio in mezzo al mare. Prima tutte le raccomandazioni di mamma e papà, poi ecco che spicca il volo. Che avventura meravigliosa!
Età lettura: 6-10 anni.

"Cecità", di José Saramago.


"Cecità"
di José Saramago
Feltrinelli, 2010
pp. 288, brossura
€ 9,50

In un tempo e un luogo non precisati, all'improvviso l'intera popolazione diventa cieca per un'inspiegabile epidemia. Chi è colpito da questo male si trova come avvolto in una nube lattiginosa e non ci vede più. Le reazioni psicologiche degli anonimi protagonisti sono devastanti, con un'esplosione di terrore e violenza, e gli effetti di questa misteriosa patologia sulla convivenza sociale risulteranno drammatici. I primi colpiti dal male vengono infatti rinchiusi in un ex manicomio per la paura del contagio e l'insensibilità altrui, e qui si manifesta tutto l'orrore di cui l'uomo sa essere capace. Nel suo racconto fantastico, Saramago disegna la grande metafora di un'umanità bestiale e feroce, incapace di vedere e distinguere le cose su una base di razionalità, artefice di abbrutimento, violenza, degradazione. Ne deriva un romanzo di valenza universale sull'indifferenza e l'egoismo, sul potere e la sopraffazione, sulla guerra di tutti contro tutti, una dura denuncia del buio della ragione, con un catartico spiraglio di luce e salvezza.

"Dolce per sé", di Dacia Maraini.


"Dolce per sé"
di Dacia Maraini
Rizzoli, 1999
pp. 192
€ 8,20

Vera ha cinquant'anni e compone il suo romanzo epistolare destinando le sue lettere a Flavia, la nipote bambina di Edoardo, il giovane violinista a cui è sentimentalmente legata. Scrive per sette anni, dal 1988 al 1995, anche quando la storia d'amore con Edoardo finisce, mantenendosi tuttavia sul filo di un'amicizia e, mentre si rivolge a Vera, è come se lasciasse riaffiorare la bambina che lei stessa è stata. È un leopardiano "dolce rimembrar" dove al ricordo amoroso dello zio Edoardo si intrecciano le molte altre storie che compongono un mosaico esistenziale: così agli appuntamenti concertistici si affiancano viaggi professionali, le fragili "mitologie familiari" si alternano ai divertiti giochi gergali degli innamorati.

"La lunga vita di Marianna Ucrìa", di Dacia Maraini.


"La lunga vita di Marianna Ucrìa"
di Dacia Maraini
Rizzoli, 1992
pp. 272
€ 8,00

La Sicilia della prima metà del Settecento; una grande famiglia palermitana dalle molte arroganze e dalle molte miserie; Marianna, una bambina destinata, come le sorelle e cugine, a sposarsi e ad arricchire di nuovi eredi il casato, oppure a vestire il velo del monacato, rifuggendo i piaceri del mondo per dedicarsi alle preghiere, a cuocere dolci, a ricamare.
Ma Marianna è diversa dalle altre, è sordomuta, e, se vuole comunicare con il mondo che la circonda, con il mondo cho cui ha a che fare e nel quale vuole vivere, deve imparare a esprimersi scrivendo, a riversare nella scrittura i suoi sentimenti e le sue idee.
Ecco lo spunto da cui prende le mosse questo pronfondo e intenso romanzo di Dacia Maraini, un romanzo dove la forza dei sentimenti, i colori con cui vengono descritti gli ambienti (da quelli più sfarzosi a quelli dove la miseria sembra una piaga biblica), l'intensità della creazione di caratteri e situazioni sorprendono il lettore, lo travolgono, lo affascinano, lo rapiscono.
Una biblioteca nella quale è raccolto il sapere di un'epoca splendida e miserabile, colta e ignorante; una famiglia la cui esistenza è scandita da un susseguirsi di matrimoni, parti, monacazioni, dalle visioni di autodafé e di impiccagioni, da festini, cene, balli, squartamenti: tenerezze e deliri di una società avviata irreversibilmente al tramonto, chiusa nel suo egoismo storico e nella sublime ignoranza di sé e degli altri. Un amore dsperante e disperato scoperto dopo anni di solitudine sentimentale e vissuto sensualmente, senza riserve, senza ipocrisie, con un'intensità di cui solo una donna, una vera donna (e non una vuota maschera) può essere capace. Un romanzo indimenticabile abitato, attraversato, permeato da una tensione narrativa che incalza il lettore, lo introduce in un mondo popolato di fatti e di personaggi - ora drammaticamente vivi, ora morti come le immagini di vecchi quadri dimenticati - ma nello stesso tempo sigillato dal più misterioso e inquietante dei silenzi che una mente femminile possa ospitare.

"Buio", di Dacia Maraini.


"Buio"
Dacia Maraini
Rizzoli, 2000
pp. 224
€ 7,50


Cos'è il buio per un bambino se non l'immagine dell'altro che si insinua nel suo sguardo infantile quando la fiducia si trasforma drammaticamente in timore e paura? Cos'è il buio se non l'afasia di un corpo ancora non sviluppato nel momento in cui esso incontra quel qualcosa di incomprensibile e misterioso che costituisce il comportamento sessuale dell'adulto? E' possibile cancellare questo buio senza uccidere il bambino che è in ciascuno di noi? Dodici storie che raccontano della violenza sull'infanzia e sull'adolescenza.

"L'ombra del re", di James Rollins.

"L'ombra del re"
di James Rollins
Nord, 2010
pp. 440, rilegato
€ 16,60


Yucatán, Messico. Si dice che la Montagna delle Ossa sia un luogo maledetto. Si dice che chiunque abbia osato avventurarsi nella giungla per scalarla non sia più tornato indietro. Ma i coniugi Ransom non si sono lasciati intimorire e hanno scoperto un segreto straordinario. Un segreto che però non potranno raccontare a nessuno...
Londra, tre anni dopo. Un'antica moneta maya, spezzata a metà, è l'unico ricordo che Jake e Kady hanno del padre e della madre, spariti in circostanze misteriose durante una spedizione archeologica in Messico. E quindi con un misto di orgoglio e di speranza che accettano l'invito del British Museum per l'inaugurazione della mostra allestita coi reperti rinvenuti sulla Montagna delle Ossa: potrebbe essere l'occasione per trovare un indizio su cosa sia realmente accaduto ai loro genitori. E infatti un oggetto enigmatico attira subito l'attenzione di Jake: una piramide maya in miniatura, che presenta un intaglio di forma identica ai frammenti di moneta da cui lui e la sorella non si separano mai. Spinti dalla curiosità, i ragazzi li incastrano nella piramide e succede l'incredibile: all'improvviso non sono più a Londra, ma a Calipso, una terra magica abitata da civiltà scomparse da secoli. Spaesati e atterriti, i giovani Ransom dovranno attingere a tutto il loro coraggio per sopravvivere in quel mondo sconosciuto e pericoloso, perché sul loro destino incombe l'ombra del re Teschio, un malvagio stregone che stava aspettando proprio l'arrivo di Jake...

"Il gran sole di Hiroshima", di Karl Brünckner.


"Il gran sole di Hiroshima"
di Karl Brünckner
Giunti, 2004
pp. 254
€ 9,90

6 agosto 1945: nel cielo di Hiroshima compare un bagliore accecante, intenso come un nuovo sole...
La storia di Sadako, una bambina giapponese sopravvissuta all'esplosione nuclerae di Hiroscima. Agosto 1945, Sadako ha 4 anni quando vede nel cielo di Hiroshima un bagliore così grande da sembrare un nuovo sole. Per la prima volta in un conflitto viene sganciata una bomba atomica sopra una città. Sadako e suo fratello Scigheo sopravvivono all'esplosione, ma porteranno addosso gli effetti malefici delle radiazioni. Età di lettura: da 11 a 13 anni.

"Le avventure di Pinocchio", di Carlo Collodi.


"Le avventure di Pinocchio"
di Carlo Collodi
Giunti, 2008
pp. 256, illustrato, rilegato
€ 5,90

''C'era una volta... - Un re! - diranno subito i miei piccoli lettori. No, ragazzi, avete sbagliato. C'era una volta un pezzo di legno.'' Iniziano così le incredibili avventure di Pinocchio, il burattino protagonista di una delle storie, per grandi e piccini, più conosciute, lette e tradotte nel mondo. Questa storia nacque un po' per divertimento e un po' per la necessità di Collodi di guadagnare qualche soldo in più, scrivendone il primo capitolo sul ''Giornale dei Bambini'' nel 1880. La vicenda completa fu pubblicata più tardi ed ebbe un immediato successo: il simpatico personaggio, protagonista di una serie mozzafiato di avventure e monellerie, divenne immediatamente la figura più popolare della letteratura per l'infanzia in Italia. Questa edizione offre le illustrazioni dell'epoca di Attilio Mussino, che hanno reso Pinocchio la favola illustrata famosa in tutto il mondo.

"Il giornalino di Gian Burrasca", di Vamba.


"Il giornalino di Gian Burrasca"
di Vamba (Luigi Bertelli)
Giunti, 2007
pp. 288, rilegato, illustrato
€ 6,90

Il diario di Giannino Stoppani detto Gian Burrasca, scritto in una scintillante comicità tutta toscana, è una satira allegra e pungente delle convenzioni, dei compromessi in politica e in religione, dei pregiudizi di una bigotta società piccolo borghese, ma soprattutto di un'educazione familiare e scolastica sbagliata. La voce di Giannino è quella della protesta e la rivolta dei ragazzi contro il mondo conformista e soffocante dei grandi. Un grande libro della tradizione narrativa italiana in versione pocket, maneggevole e comoda per piccoli e grandi lettori. Età di lettura: da 8 anni.

Le mie recensioni: "Danlenuàr" di Giacomo Guarneri.

"Danlenuàr"
di Giacomo Guarneri
Navarra Editore, 2009
pp. 72
€ 10,00







WORKING IN PROGRESS

martedì 13 luglio 2010

Recensione: "Io vado scalza" di Angela Barbieri

"Io vado scalza"
di Angela Barbieri
Monte Grappa Edizioni, 2009
pp. 90
€ 10,00




"Io vado scalza" è il primo romanzo di Angela Barbieri, vincitore della 1° edizione del Premio Nazionale Letterario "Un Fiorino".
La narrazione è chiara e ben definita, anche se la casa editrice non ha curato bene l’editing del romanzo si trovano, spesso, frasi lasciate a metà.

Le protagoniste del romanzo sono tre donne: Angela, Lory e Miriam. Tre donne diverse, tre storie familiari differenti, ma con un unico filo conduttore che le accomuna: la sofferenza dell’anima.

Angela ha un non-rapporto con la madre, un rapporto difficile, cresce e vive in famiglia senza quell’amore che dovrebbe legare una mamma ad un figlio. La madre la considera diversa dai fratelli, ritiene che Angela e la sua stessa vita siano inutili, e tutto questo non farà che aumentare le distanze fra loro. Angela tutto questo lo vive male, fino al punto in cui decide di prendere tutto per andare a vivere con Michele, sparire così senza dire niente alla sua famiglia. Purtroppo per lei, Michele non sarà il principe azzurro che ha sempre sognato.

La seconda protagonista è Lory, fidanzata con Gianluca, la quale scopre per caso che il suo uomo si divide fra lei e Clarissa. Lory non sa che fare se non continuare la storia ambigua, fino a quando scopre di essere incinta nello stesso momento in cui è incinta anche la rivale. Allora deciderà di andare via.

L’ultima è Miriam sposata con un figlio, ma anch’essa infelice. Ha un’agenzia di viaggi e qui conoscerà Maurizio.

Tutte e tre, durante il loro cammino lungo la strada chiamata vita, fatta di solitudine e di sofferenze, si ritroveranno ad dover affrontare una grande trauma e dolore: la perdita del proprio bambino, portato in grembo.
Si conosceranno in una stanza d’ospedale e diventeranno amiche, instaurando un legame forte e raro, fatto di affetto, di sincerità e di aiuto reciproco e trovando assieme la forza di reagire, vivendo, finalmente, per loro stesse.

Emblematica è l’ultima frase pronunciata da Angela: «Io? Io vado scalza».

Finalmente, con queste parole, lei si riapproprierà della sua vita, diventando essa stessa arbitro della sua esistenza, liberandosi da tutte le paure e oppressioni psicologiche che fino a quel momento ha dovuto subire. Ora è finalmente pronta a riscattarsi, avendo acquisito la consapevolezza di poter vivere da sola, riscoprendosi forte interiormente e capace di affrontare ogni avversità.

Non sono forse le grandi sofferenze a rafforzarci?


Recensione di Chiara D'Amico




venerdì 2 luglio 2010

"La croce e la sfinge. Vita scellerata di Giovan Battista Piranesi", di Pierluigi Panza.


"La croce e la sfinge. Vita scellerata di Giovan Battista Piranesi"
di Pierluigi Panza
Bompiani, 2009
pp. 220, ill., brossura
€ 18,00

Giovan Battista Piranesi: incisore, scenografo, antiquario, ma prima di tutto, come venne definito dai suoi molti oppositori e rivali, "architetto scellerato". "La croce e la sfinge" racconta la vita di questo artista d'eccezione e dei suoi figli, la sua storia ribelle e avventurosa, che inizia a Venezia, per proseguire nella Roma delle rovine; la storia di un uomo le cui idee rivoluzionarie suscitano scandalo, così come il legame con la potente famiglia di Papa Rezzonico, che pensa di usarlo per i propri scopi politici. Ma questi sono solo alcuni dei tanti azzardi che caratterizzano l'esistenza di un irregolare dell'arte e del pensiero, che nel progetto di restauro della chiesa di San Giovanni in Laterano e nella costruzione della chiesa di Santa Maria del Priorato sull'Aventino si avvicina sempre più ai simboli dei crociati e alla mitologia dei templari, un amore tossico che aliena sempre più a Piranesi le simpatie dei vertici ecclesiastici. Pierluigi Panza profonde in questa grande avventura il rigore del saggista e dell'erudito, ma, prima ancora, la capacità del narratore di immergersi nella materia infuocata di un'esistenza fuori dalle regole e di elevarla a simbolo di un'intera epoca: il Settecento dei misteri, degli oscuri simboli esoterici e dei poteri occulti che scuotevano le certezze del secolo dei Lumi e minacciavano la Chiesa. II libro è arricchito da documenti inediti e riproduzioni delle incisioni di Giovanni Piranesi.

"Un' estate fa", di Camilla Baresani.


"Un' estate fa"
dii Camilla Baresani
Bompiani, 2010
pp. 349, brossura
€ 18,50

Nel corso di un'estate si consuma la vicenda del romanzo: un insieme di personaggi indecisi tra una prepotente voglia di vivere e la fragilità che li sorprende sul ciglio di decisioni che potrebbero rinnovare i loro sentimenti, compressi dall'abitudine. Erica, giornalista milanese che si occupa di serial televisivi, sposata con un veterinario; Gerardo, amico d'infanzia di Erica, che vive alla giornata e ha fondato un'associazione per la difesa dei diritti dei padri separati, in ricordo del proprio; Arnaldo, produttore romano, che convive stancamente con Stella ma in realtà è un uomo solo, a dispetto dell'intensa vita sociale che conduce. Sono i personaggi principali di un teorema di sentimenti che si sviluppa intorno alla improvvisa e prepotente storia d'amore tra Enrica e Arnaldo. Nella cornice svagata e mondana di dibattiti, inaugurazioni, presentazioni, tra Roma, Milano, Capalbio, Cortina e Venezia, si compone il quadro di una vita fatta di passioni vorticose, paure e ansia di non esserne all'altezza.

giovedì 1 luglio 2010

"Canale Mussolini", di Antonio Pennacchi.


"Canale Mussolini"
di Antonio Pennacchi
Mondadori, 2010
pp. 460, rilegato
€ 20,00

Canale Mussolini è l'asse portante su cui si regge la bonifica delle Paludi Pontine. I suoi argini sono scanditi da eucalypti immensi che assorbono l'acqua e prosciugano i campi, alle sue cascatelle i ragazzini fanno il bagno e aironi bianchissimi trovano rifugio. Su questa terra nuova di zecca, bonificata dai progetti ambiziosi del Duce e punteggiata di città appena fondate, vengono fatte insediare migliaia di persone arrivate dal Nord. Tra queste migliaia di coloni ci sono i Peruzzi. A farli scendere dalle pianure padane sono il carisma e il coraggio di zio Pericle. Con lui scendono i vecchi genitori, tutti i fratelli, le nuore. E poi la nonna, dolce ma inflessibile nello stabilire le regole di casa cui i figli obbediscono senza fiatare. Il vanitoso Adelchi, più adatto a comandare che a lavorare, il cocco di mamma. Iseo e Temistocle, Treves e Turati, fratelli legati da un affetto profondo fatto di poche parole e gesti assoluti, promesse dette a voce strozzata sui campi di lavoro o nelle trincee sanguinanti della guerra. E una schiera di sorelle, a volte buone e compassionevoli, a volte perfide e velenose come serpenti. E poi c'è lei, l'Armida, la moglie di Pericle, la più bella, andata in sposa al più valoroso. La più generosa, capace di amare senza riserve e senza paura anche il più tragico degli amori. E Paride, il nipote prediletto, buono e giusto, ma destinato, come l'eroe di cui porta il nome, a essere causa della sfortuna che colpirà i Peruzzi e li travolgerà.

"Canale Mussolin" di Antonio Pennacchi, è il Vincitore del 64° Premio Strega.

"Il cacciatore di aquiloni", di Khaled Hosseini.


"Il cacciatore di aquiloni"
di Khaled Hosseini
Traduttore: Vaj I.
Piemme, 2009
pp. 362, brossura
€ 12,00

Si dice che il tempo guarisca ogni ferita. Ma, per Amir, il passato è una bestia dai lunghi artigli, pronta a riacciuffarlo quando meno se lo aspetta. Sono trascorsi molti anni dal giorno in cui la vita del suo amico Hassan è cambiata per sempre in un vicolo di Kabul. Quel giorno, Amir ha commesso una colpa terribile. Così, quando una telefonata inattesa lo raggiunge nella sua casa di San Francisco, capisce di non avere scelta: deve tornare a casa, per trovare il figlio di Hassan e saldare i conti con i propri errori mai espiati. Ma ad attenderlo, a Kabul, non ci sono solo i fantasmi della sua coscienza. C'è una scoperta sconvolgente, in un mondo violento e sinistro dove le donne sono invisibili, la bellezza è fuorilegge e gli aquiloni non volano più.

ROSEO


ROSEO

Mi lascio
travolgere
dal mio innamorato giorno
che trascino
nei vicoli curiosi e piegati
del mio profondo.
Tracce di istinto alterato
di disegni sfumati
in macchie
rosantiche
che si rinnovano in sognillusi
che accetto.
Giaccio serena
sino a quando posso
perchè emozionerrante
sia solo mia
in carne di roseo floreale
di corolle setose percepite
in immagini cieche
per attraversare il tuo mare.

Silvia Calzolari

PENNARMONICA


PENNARMONICA

Guscio diverso
diretto
sicuro
che attira il mio ascolto
quando emette suono
mentre gli occhi si allungano
e contagiano sognanti tocchi.
Forzaccesa
abile vera
nascosta da paraventi retrò
dannati e segnati
da spinte vissute.
Colpisce la mano docile matura
in labbra e pennarmonica
che sembra non corrispondere
al suo gioco di finzione
elaborata in conquista bellezza.
Ritrovato e spalmato
in colore passione,
compone pennellate di fiabe
che smuovono ricordi di madre
come perdersi
nell'abbraccio di bimbo suo
come cercarsi
nel suo giovane cuore
che ha perso sincero
nella costruita strada
di deserti e di pieni
in altalenemozioni
in preda a venti incostanti.
Eppure sento l'alito prezioso
della sua confusanima
mentre supero scorza
e mi adagio come protetta
dal suo essere
per non farmi vedere
dalla insita leggerezza
...e sarò silente...amore
nel sorridere carezzevole
al suo ignaro profondo.

Silvia Calzolari

ACANTHA

ACANTHA

Microcosmo
contrapposto
come ate chiusa.
Ho il sospiro
che allarga
a tuo sorriso atteso
di riflessinclinati.
Solo lieve soffio
unico di raggio
riveste ànemos
trasformazione
che sa amare
in macrocosmo
benevolo.
Come Acantha
mi spoglio
di velluto superfluo
assorbo nettare
impalpabile genero
in universalesterno
energie osmotiche
a visiamari
per dolcessere.

Silvia Calzolari

"Mille splendidi soli", di Khaled Hosseini.


"Mille splendidi soli"
Khaled Hosseini
Traduttore: Vaj I.
Piemme, 2010
pp. 408, brossura
€ 12,00

A quindici anni, Mariam non è mai stata a Herat. Dalla sua "kolba" di legno in cima alla collina, osserva i minareti in lontananza e attende con ansia l'arrivo del giovedì, il giorno in cui il padre le fa visita e le parla di poeti e giardini meravigliosi, di razzi che atterrano sulla luna e dei film che proietta nel suo cinema. Mariam vorrebbe avere le ali per raggiungere la casa del padre, dove lui non la porterà mai perché Mariam è una "harami", una bastarda, e sarebbe un'umiliazione per le sue tre mogli e i dieci figli legittimi ospitarla sotto lo stesso tetto. Vorrebbe anche andare a scuola, ma sarebbe inutile, le dice sua madre, come lucidare una sputacchiera. L'unica cosa che deve imparare è la sopportazione. Laila è nata a Kabul la notte della rivoluzione, nell'aprile del 1978. Aveva solo due anni quando i suoi fratelli si sono arruolati nella jihad. Per questo, il giorno del loro funerale, le è difficile piangere. Per Laila, il vero fratello è Tariq, il bambino dei vicini, che ha perso una gamba su una mina antiuomo ma sa difenderla dai dispetti dei coetanei; il compagno di giochi che le insegna le parolacce in pashtu e ogni sera le dà la buonanotte con segnali luminosi dalla finestra. Mariam e Laila non potrebbero essere più diverse, ma la guerra le farà incontrare in modo imprevedibile. Dall'intreccio di due destini, una storia che ripercorre la storia di un paese in cerca di pace, dove l'amicizia e l'amore sembrano ancora l'unica salvezza.

Khaled Housseini


"Non si possono contare le lune che brillano sui suoi tetti,
né i mille splendidi soli che si nascondono dietro i suoi muri"


da "Mille splendidi soli", di Khaled Hosseini