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lunedì 17 gennaio 2011

"La sezione aurea. Storia di un numero e di un mistero che dura da tremila anni", di Mario Livio.




"La sezione aurea. Storia di un numero e di un mistero che dura da tremila anni"
di Mario Livio
BUR – Biblioteca Univ. Rizzoli, 2007
pp. 414, ill., brossura
€ 9,80



“Quella del mistero è la più straordinaria esperienza che ci sia dato vivere. É l’emozione fondamentale situata al centro della vera arte e della vera scienza.”
Albert Einstein

C’é qualcosa che accomuna la mirabile disposizione dei petali di una rosa, la celebre opera “Sacramento dell’Ultima Cena” di Salvador Dalì, l’armoniosa spirale di alcune conchiglie, l’allevamento di conigli e la serie di Fibonacci (1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55... in cui ogni cifra è la somma delle due che lo precedono)?
Per quanto strano possa sembrare, dietro queste realtà così disparate si nasconde sempre lo stesso numero razionale. Non esprimibile con una frazione e con infinite cifre apparentemente casuali dopo la virgola, è pari a 1,6180 e viene comunemente indicato con la lettera greca “phi”. Esprime una proporzione geometrica sotterranea scoperta dai pitagorici, calcolata da Euclide, chiamata (in un trattato di Luca Pacioli illustrato da Leonardo) “divina proporzione” e in seguito, nell’Ottocento, “sezione aurea”, che tende a mostrarsi nei luoghi più impensati e per questo è vista da molti matematici come il simbolo dell’armonia dell’universo. In questo libro Mario Livio ci porta alla scoperta dei miti e della realtà della sezione aurea, in un viaggio dove il mondo fisico e le creazioni artistiche si scoprono profondamente e indissolubilmente legati alla limpida bellezza dei numeri.

Mario Livio, astrofisico, lavora presso lo Space Telescope Science Instiute, dove coordina il programma scientifico del telescopio spaziale Hubble. Ha pubblicato “La bellezza imperfetta dell’universo” (2003), “L’equazione impossibile” (BUR 2006) e “Dio è un matematico (BUR 2010).



Suggerimenti di lettura di Chiara D'Amico

martedì 21 settembre 2010

L’enigma dei numeri primi. L’ipotesi di Riemann, il più grande mistero della matematica”, di Marcus Du Sautoy.


“L’enigma dei numeri primi. L’ipotesi di Riemann, il più grande mistero della matematica”
di Marcus Du Sautoy
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2005
pp. 606, brossura
€ 10,20


La successione dei numeri primi rappresenta fin dall'antica Grecia uno dei misteri più affascinanti della scienza: c'è un ordine prevedibile nella serie dei numeri primi, una regola per stabilire ad esempio quale sarà il centesimo numero primo? Nel 1859, il matematico tedesco Bernhard Riemann presentò una sua ipotesi, che sembrava rivelare una magica armonia tra i primi e gli altri numeri. Da allora, l'Ipotesi di Riemann ossessiona i matematici, e oggi chi riuscisse a dimostrarla vincerebbe un premio da un milione di dollari. In questo libro, Marcus du Sautoy presenta gli enigmi legati ai numeri primi e le loro fondamentali implicazioni in campi che vanno dalla fisica quantistica alla sicurezza informatica. Prima edizione Rizzoli 2004.

sabato 14 agosto 2010

"Il treno dell'ultima notte", di Dacia Maraini.


"Il treno dell'ultima notte"
di Dacia Maraini
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2009
pp. 429, brossura
€ 12,00

Emanuele è un bambino ribelle e pieno di vita che vuole costruirsi un paio di ali per volare come gli uccelli. Emanuele ha sempre addosso un odore sottile di piedi sudati e ginocchia scortecciate, l'"odore dell'allegria". Emanuele si arrampica sui ciliegi e si butta a capofitto in bicicletta giù per strade sterrate. Ma tutto ciò che resta di lui è un pugno di lettere, e un quaderno nascosto in un muro nel ghetto di Lodz. Per ritrovare le sue tracce, Amara, l'inseparabile amica d'infanzia, attraversa l'Europa del 1956 su un treno che si ferma a ogni stazione, ha i sedili decorati con centrini fatti a mano e puzza di capra bollita e sapone al permanganato. Amara visita sgomenta ciò che resta del girone infernale di Auschwitz-Birkenau, percorre le strade di Vienna alla ricerca di sopravvissuti, giunge a Budapest mentre scoppia la rivolta degli ungheresi, e trema con loro quando i colpi dei carri armati russi sventrano i palazzi. Nella sua avventura, e nei destini degli uomini e delle donne con cui si intreccia la sua vita, si rivela il senso della catastrofe e dell'abisso in cui è precipitato il Novecento, e insieme la speranza incoercibile di un mondo diverso.