giovedì 12 marzo 2015

"Il metodo Greenopoli" di Giovanni De Feo

“Il metodo Greenopoli. Contenuti, giochi e fiabe «green» per liberi pensatori, insegnanti, allievi e genitori”
di Giovanni De Feo
Editore IL PAPAVERO, Manocalzati (Av), 12/2014
€ 10,00
ISBN: 978-88-98987-13-9


Greenopoli è un sito internet (www.greenopoli.it), una pagina facebook, un’idea, un metodo didattico, un gioco… un libro: “Il Metodo Greenopoli”, uscito per i tipi di Edizioni IL PAPAVERO. 
Due sono le sue parole d’ordine: condivisione e sostenibilità. La Sostenibilità, l’Ambiente, i Rifiuti e l’Acqua, da cui viene fuori l’acronimo Sara, uno dei protagonisti di Greenopoli, sono alcuni tra gli argomenti preferiti di discussione di Greenopoli.
Nel mondo di Greenopoli, insieme a Sara, ci sono altri simpatici personaggi come il Signor Errore e il cugino inglese Mr. Error, il Pacc-Man (occhio alle due “c”), l’ispettore Garbage e Mr. Rubbish. Tutti questi personaggi animano la seconda parte del libro in cui è descritto il contenuto della cassetta degli attrezzi di Greenopoli.
I principali strumenti del “metodo Greenopoli” sono il dialogo, il ragionamento, l’entusiasmo, la simpatia, la spontaneità, un po’ di comicità e, naturalmente, la condivisione. Con il metodo Greenopoli il ruolo del formatore muta per assumere le funzioni di “moderatore”, che prima fa discutere e ragionare gli allievi e poi, a opportuni intervalli, interviene per sostenere e rilanciare la discussione e/o introdurre nuovi concetti. Il tutto diventa più facile se il moderatore si propone con entusiasmo, simpatia e spontaneità, lasciando trasparire tutta la sua passione per l’argomento che si sta discutendo e per l’insegnamento. 
Ai bambini, grandi e piccini, piacciono le fiabe. 
È per questo motivo che il libro si chiude con quattro favolette: I tre lupacchiotti, In bocca al lupo…, Il dragone verde e l’oro blu, La vita è tutto un ciclo e riciclo… l’ecolivella!


  • Breve biografia dell'autore 
Giovanni De Feo insegna Ecologia Industriale e Procedure di Valutazione Ambientale all’Università degli Studi di Salerno, dove conduce le sue attività di ricerca presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale. S’interessa principalmente di gestione dei rifiuti (che non esistono!), sociologia ambientale, Life Cycle Assessment, storia delle acque e delle acque reflue nelle antiche civiltà. Ama prendersi in giro definendosi «ingegnere sociologico libero pensatore socratico esperto di “munnezza”». Ad oggi, non ha ancora chiarito (soprattutto a se stesso), se il termine “munnezza” debba intendersi come oggetto principale del suo interesse o come aggettivo qualificativo dell’esperto o presunto tale… 



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