Visualizzazione post con etichetta tradizioni tipiche siciliane. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tradizioni tipiche siciliane. Mostra tutti i post

giovedì 5 febbraio 2015

Sant'Agata, tra fede e tradizione popolare

Sant’Agata il cui nome in greco Agathé, significava buona, fu martirizzata verso la metà del III secolo, alcuni reperti archeologici risalenti a pochi decenni dalla morte, avvenuta secondo la tradizione il 5 febbraio 251, attestano il suo antichissimo culto.
Agata nacque nei primi decenni del III secolo (235?) a Catania.


Anche in Sicilia, come nell’intero Impero Romano, c’erano le persecuzioni contro i Cristiani, e nel II secolo era stata emanata una legge che vietava il culto cristiano.
Nel III secolo, l’editto dell’imperatore Settimio Severo, stabilì che i cristiani potevano essere prima denunciati alle autorità e, dopo, invitati ad abiurare in pubblico la loro nuova fede. Se avessero accettato di ritornare al paganesimo, avrebbero ricevuto l’attestato libellum, che confermava la loro appartenenza alla religione pagana, in caso di rifiuto venivano prima torturati e poi uccisi.

venerdì 18 aprile 2014

Tradizioni pasquali siciliane: "Cuddura ccù l'ovu"

La Pasqua per noi Cristiani assume il significato di Resurrezione a vita nuova di Gesù Cristo. Al simbolismo originario della Pasqua come rito di rinascita della natura, si ricollegano i dolci che contengono l’uovo come il “pane con le uova”. Questa è una tradizione antichissima e viva ancora oggi in tutta la Sicilia, di confezionare pani speciali (dolci e salati) che contengono delle uova sode.

Clicca qui per  continuare a leggere l'articolo.



PS:
Segui Libri, che passione! anche su Facebook (gruppo e pagina), Google+ (gruppo e community e profilo personale), Twitter (ChiaraDAmico1) e Tumblr (chiaradamico1)