mercoledì 26 gennaio 2011

"Il futuro nascosto", di Antonio G. Sangineto.


“Il futuro nascosto”
di Antonio G. Sangineto
Gruppo Albatros Il Filo, 2008 VIII° ristampa
pp. 165, brossura
€ 12,50


Un romanzo sul disagio giovanile, sulla inutilità di uno sguardo che cerca di oltrepassare i limiti del presente, sull'impossibilità di godere appieno di un'età preziosa e impagabile, troppo spesso ormai piegata da una società corrotta e avara. Zerach è un ragazzo come tanti, sveglio, intelligente, ironico. Laureatosi, s'affaccia al mondo in cerca di un lavoro, scontrandosi subito con una realtà ostile e beffarda: fuori dalla finestra nessun orizzonte, solo una Roma avida di sogni, dove s'aggirano uomini e donne magistralmente dipinti con tratti essenziali, personaggi ritoccati nei loro gesti quotidiani e involontari, nell'espressione di uno sguardo, nella ruga sulla fronte: particolari illuminati da una regia attenta, da un occhio indiscreto. In queste pagine c'è il cuore palpitante di una capitale fatta di vinti, di gente che campa alla giornata, che s'inventa, che si rinnova, che cambia faccia ed è sempre la stessa. C'è il cuore di tanti ragazzi che vogliono amare. C'è il futuro nascosto che nessuno riesce a immaginare.

Antonio G. Sangineto è nato a Torano Castello (CS). Vive e lavora a Roma. Conseguita la laurea con una tesi su P.P. Pasolini all’Università di Bologna, fa l’assistente alla regia a Mario Monicelli. Dal 1992 collabora con la RAI, curando fra l’altro la regia di sei documentari sulla Resistenza per VIDEOSAPERE e di una rubrica sui vini d’Italia, presentata da Bruno Pizzul, per UNOMATTINA. Attualmente lavora alla RAI e collabora a RAI 1 Cultura. È autore di una sceneggiatura per un lungometraggio, La Ruzzola, con la quale esordirà nella regia cinematografica. "Il futuro nascosto" è il suo romanzo d’esordio.



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