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martedì 19 maggio 2015

"Il riscatto di Dolly" di Antonio G. Sangineto

"Il riscatto di Dolly"
di Antonio G. Sangineto
Gruppo Albatros Il Filo, 2014
pp. 183, brossura
€ 12,90
ISBN: 978-88-567-7271-5



Dolly sorrise, gli fece una carezza, prese fiato e proseguì: «La vita è appesa ai pensieri: se sono fradici, si crolla...»

Tutti sanno chi è Dolly: la famosissima "Pecora Clonata". Già... tutti lo sanno. Ma quanto sanno veramente cosa significhi? 
Quanti conoscono la sua storia? 
Quanti sanno che vita ha avuto e che scoperte sensazionali ha permesso alla scienza di raggiungere? Pochi. E tra questi pochi, quanti si  sono mai chiesti cosa abbia potuto provare, come essere vivente, quello strano esperimento scientifico? Di nuovo, pochi. E tra questi pochi, quanti hanno pensato di costruire una storia di fantasia che, tuttavia, si basasse su documentazioni reali, per sensibilizzare le persone ed offrire qualche spunto di riflessione?

giovedì 10 febbraio 2011

Le mie recensioni: "Il Futuro Nascosto" di Antonio G. Sangineto.

“Il futuro nascosto”
di Antonio G. Sangineto
Gruppo Albatros Il Filo, 2008 VIII ristampa
pp. 166, brossura
€ 12,50



“Il futuro nascosto” romanzo d’esordio dello scrittore e regista Antonio Sangineto, che si districa fra idealismo e realismo, ma è quest’ultimo che porta amaramente il protagonista a fare i conti con una realtà diversa da quella da lui immaginata.
Il libro è all’VIII ristampa, questo grazie al semplice passaparola dei lettori, un testo che merita di essere letto dalla prima all’ultima pagina, pieno di significato e di chiavi di lettura davvero interessanti.

“Balenò una luce vermiglia / La qual mi vinse ciascun sentimento” da questo passo messo all’inizio del libro, si può solo immaginare tutte le difficoltà che incontrerà il protagonista, Zerach, nella ricerca affannosa del suo futuro, nascosto dietro ad ipocrisie, clientelismo, ma trovando nella sua strada anche l’amicizia vera. Come Dante, ignaro di quello che gli accadrà una volta attraversato l’Acheronte e addentrandosi tra i gironi infernali, Zerach appena laureato si affaccia alla sua nuova vita, alla ricerca di un lavoro stabile che gli permetta di vivere in pieno il rapporto con la sua Mara.

Il testo narra la storia di Gian Luca, chiamato Zerach dalla sua ragazza, laureatosi a Bologna e in cerca di occupazione, come tutti i giovani. Da Bologna si trasferirà a Roma, dove incontrerà una realtà ben differente da lui sperata fino a quel momento. Ma Zerach non si tirerà indietro e grazie alla sua caparbietà, ai suoi ideali e, soprattutto, all’incontro con Cesare, che gli donerà un po’ della sua saggezza di pensionato invitandolo a riflettere prima di agire, Zerach riuscirà a trovare la sua strada.

I personaggi sono magistralmente dipinti, con le loro peculiarità e caratteri, che sembrano quasi prendere vita ed uscire fuori dalle pagine, pronti ad entrare in scena nel film della vita.
Si denota una conoscenza profonda della psicologia femminile, non dipingendola in un femminismo isterico e concettualmente stereotipato, ma degno di lode, cogliendo tutte le sfumature presenti dell’animo femminile.
Notevole è l’accostamento delle diverse situazioni vissute da Zerach al trittico del Caravaggio esposto nella Chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma: Vocazione di San Matteo (l’amore per la sua Mara), San Matteo e l’angelo (l’aiuto del suo professore di Bologna) e Martirio di San Matteo (il misconoscimento dell’amico del professore che gli aveva promesso un lavoro).
C’è un'altra associazione allegorica con il dipinto “Primavera” di Botticelli, esposto agli Uffizi di Firenze.

Inoltre, nel testo si trovano dei versi scritti dall’autore, che richiamano “Il Cantico dei Cantici”
conosciuto come il “Cantico di Salomone” presente nella Bibbia, versi che denotano una certa vena poetica e una profonda conoscenza del sentimento “amore”:
“Ho per patria il mondo,
per bandiera il cielo,
per confine DIO e
TI AMO: avevo fame e
il tuo corpo era un campo di grano.”

Interessante è anche la descrizione delle varie zone di Roma, sembra quasi di vederle ed essere accompagnati per mano dall’autore, in una stupenda passeggiata nella Città Eterna camminando sul ponte Garibaldi davanti alla lapide di Giorgiana Masi, davanti alla sinagoga, via Botteghe Oscure, via Caetani (dove le BR lasciarono il corpo esamine di Aldo Moro), piazza Venezia, piazza del Pantheon, piazza Navona fino ad arrivare nel cuore della città abitato dai veri romani.

Sono tanti gli spunti di riflessione offerti dal romanzo, come la citazione di un verso di Valery: “Le vent se lève!... Il faut tenter de vivre!” , letteralmente significa che il vento si è alzato, bisogna tentare di vivere, cioè tentare il tutto per tutto.
O la citazione di Rabelais: “La mancanza di danari è una malattia senza pari”.

L’autore affronta temi importanti come l’amore, l’amicizia, la difficoltà dei giovani d’oggi di costruirsi un futuro, una base solida per far crescere e maturare i rapporti interpersonali.

Chiara D’Amico

mercoledì 26 gennaio 2011

"Il futuro nascosto", di Antonio G. Sangineto.


“Il futuro nascosto”
di Antonio G. Sangineto
Gruppo Albatros Il Filo, 2008 VIII° ristampa
pp. 165, brossura
€ 12,50


Un romanzo sul disagio giovanile, sulla inutilità di uno sguardo che cerca di oltrepassare i limiti del presente, sull'impossibilità di godere appieno di un'età preziosa e impagabile, troppo spesso ormai piegata da una società corrotta e avara. Zerach è un ragazzo come tanti, sveglio, intelligente, ironico. Laureatosi, s'affaccia al mondo in cerca di un lavoro, scontrandosi subito con una realtà ostile e beffarda: fuori dalla finestra nessun orizzonte, solo una Roma avida di sogni, dove s'aggirano uomini e donne magistralmente dipinti con tratti essenziali, personaggi ritoccati nei loro gesti quotidiani e involontari, nell'espressione di uno sguardo, nella ruga sulla fronte: particolari illuminati da una regia attenta, da un occhio indiscreto. In queste pagine c'è il cuore palpitante di una capitale fatta di vinti, di gente che campa alla giornata, che s'inventa, che si rinnova, che cambia faccia ed è sempre la stessa. C'è il cuore di tanti ragazzi che vogliono amare. C'è il futuro nascosto che nessuno riesce a immaginare.

Antonio G. Sangineto è nato a Torano Castello (CS). Vive e lavora a Roma. Conseguita la laurea con una tesi su P.P. Pasolini all’Università di Bologna, fa l’assistente alla regia a Mario Monicelli. Dal 1992 collabora con la RAI, curando fra l’altro la regia di sei documentari sulla Resistenza per VIDEOSAPERE e di una rubrica sui vini d’Italia, presentata da Bruno Pizzul, per UNOMATTINA. Attualmente lavora alla RAI e collabora a RAI 1 Cultura. È autore di una sceneggiatura per un lungometraggio, La Ruzzola, con la quale esordirà nella regia cinematografica. "Il futuro nascosto" è il suo romanzo d’esordio.



Suggerimenti di lettura di Chiara D'Amico

martedì 27 luglio 2010

"Ad un passo da me", di Tommaso Occhiogrosso.


"Ad un passo da me"
di Tommaso Occhiogrosso
Gruppo Albatros Il Filo, 2010
pp 156, brossura
€ 13,50

Berto è un ragazzo come tanti altri, vive da solo nella sua condizione di single incallito e fatica a vivere la propria vita, si ritrova continuamente ad osservare gli altri e a pensare col loro cervello, ad immaginar situazioni e pensieri, e condividere con loro frammenti di esistenza. Ma sarà un evento drammatico a cambiarlo: a seguito di una brutta caduta, si troverà improvvisamente su una sedia a rotelle. La vita sembra essere finita quel giorno, in quel luogo, in quell'istante. Ma in realtà sarà proprio allora che il ragazzo comincerà un percorso che lo porterà a scoprire la sua vera natura, il vero Berto, quella persona che avrebbe sempre voluto essere e non è mai riuscito a conquistare. Le pagine di questo romanzo, travestito da diario, scorrono fluide, attraverso un linguaggio di percezione, intuizione e spesso divertente, alfine di rendere il messaggio quanto più diretto e di facile acchito. Un percorso introspettivo alla ricerca del sé che Tommaso Occhiogrosso riesce a comunicare in maniera originale e coinvolgente, realistica e stimolante, trattando un argomento difficile da affrontare ma importante da testimoniare.

mercoledì 12 maggio 2010

Recensione: "Requiescat in pace" di Gianluca D'Aquino

Recensione




"Requiescat in pace"
di Gianluca D'Aquino
Gruppo Albatros Il Filo, 2007
pp. 401, brossura
€ 19,50





“Molti avrebbero fatto carte false per risolvere un così controverso ed intricato caso di cronaca nera, molti avrebbero giocato tutte le proprie carte per evitare di essere spietatamente fagocitati. Io non potei fare a meno di averci a che fare, fatalmente fui impotente scoglio contro il quale la perniciosa onda ebbe ad abbattersi con tutta la sua mefistofelica ira – Londra dicembre 1908”.

Gianluca D’Aquino ha magistralmente scritto questo romanzo, una detective-story ambientata a Londra nel dicembre del 1908. Un testo, che fin dalle prime pagine, catapulta il lettore nell’atmosfera tipicamente british con la pioggia impertinente, con la nebbia che tutto avvolge e, con un buon thé sorseggiato al McNillis’ Café.