venerdì 4 ottobre 2013

Lampedusa, strage di IMMIGRATI

Uniamoci tutti al grido di dolore che si alza dalle profondità del Canale di Sicilia...

“Ho perso la parola il suo suono
La lacrima il suo sapore
Il sorriso il suo smalto
Mani di sassi seppellirono
L’ultima radice
Ai piedi delll’oblio
Rimane l’ombra errante
Sudore dei venti
Spezzato tra scirocco e maestrale
Su onde senza faro né porto”
(Mohamed Akalay, “Ho perso la parola, il suono”)



Chiara D'Amico