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lunedì 27 gennaio 2020

27 gennaio 2020 - GIORNATA DELLA MEMORIA

RICORDARE È UN DOVERE!


Qual era la fila giusta? Quella dove era salva la vita? Nessuno poteva saperlo, una risposta sbagliata o una domanda non capita e si finiva in una camera a gas e morire per inalazione del famigerato Zyklon B (a base di acido cianidrico) con la scusa di fare una doccia... l'ultima.

venerdì 27 gennaio 2017

Giornata della Memoria, per non dimenticare. MAI!



Oggi, 27 gennaio 2017, ricorre il Giorno della Memoria istituito con la Legge n. 211 del 20 luglio 2000. 
L’art. 1 recita: “La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.”

Questo giorno è dedicato al ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi di concentramento nazisti. La scelta di tale data ricorda il 27 gennaio 1945, giorno in cui le truppe sovietiche scoprirono il campo di concentramento di Auschwitz e gli orrori che questo richiudeva al suo interno. Le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono tutto l’orrore e l’efferatezza della politica nazista volta allo sterminio della razza ebrea.


Auschwitz


domenica 26 gennaio 2014

27 gennaio "Giornata della Memoria": per non dimenticare

          Giorno della Memoria: per non dimenticare l’orrore dell’Olocausto
clicca sul titolo sottolineato per leggere l'articolo di storia


























Tutti i libri che parlano sull'Olocausto sono pieni di vita spezzate, di ricordi mai ricordati, di sorrisi persi, di gioia e grida di bimbi infranti nell'orrore delle camere a gas e nelle esecuzioni di massa. Oggi e sempre dobbiamo RICORDARE. 

Chiara D'Amico 

PS:
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