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mercoledì 27 gennaio 2021

27 gennaio: GIORNO DELLA MEMORIA

Oggi 27 gennaio 2021 ricorre il Giorno della Memoria istituito con la Legge n. 211 del 20 luglio 2000. L’art. 1 così recita: “La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.”

lunedì 27 gennaio 2020

27 gennaio 2020 - GIORNATA DELLA MEMORIA

RICORDARE È UN DOVERE!


Qual era la fila giusta? Quella dove era salva la vita? Nessuno poteva saperlo, una risposta sbagliata o una domanda non capita e si finiva in una camera a gas e morire per inalazione del famigerato Zyklon B (a base di acido cianidrico) con la scusa di fare una doccia... l'ultima.

venerdì 25 gennaio 2019

La fila giusta. In ricordo di Primo Levi

Giornata della memoria


Qual era la fila giusta? Quella dove era salva la vita? Nessuno poteva saperlo, una risposta sbagliata o una domanda non capita e si finiva in una camera a gas e morire per inalazione del famigerato Zyklon B (a base di acido cianidrico) con la scusa di fare una doccia . . . l'ultima.

Rileggendo il libro di Primo Levi Se questo è un uomo si può solo provare a immaginare lo strazio vissuto da milioni di Ebrei deportati dalla lucida follia nazista di voler sterminare un intero popolo insieme a slavi, zingari e criminali. Aberranti gli studi condotti sui bambini e, in particolare, sui gemelli.
L'antisemitismo fu teorizzato soprattutto in Germania, dal partito nazista che affermando la superiorità della razza germanica si proponeva di purificarla dalla contaminazione delle razze inferiori, eliminando totalmente l'ebraismo. 
Nel 1935 furono emanate le leggi di Norimberga che privarono gli Ebrei della nazionalità tedesca limitando, di fatto, lo svolgimento di una vita di relazione e lavorativa. Molti espatriarono, ma dopo la Notte dei Cristalli, 9 novembre 1938, fu vietato l'espatrio e avviata la cosiddetta "soluzione finale": ovvero lo sterminio con l'internamento in campi di concentramento.
In Italia Mussolini seguì la follia di Hitler imitandone le leggi razziali nel 1938, con una serie di provvedimenti che limitavano gravemente i diritti e la dignità della minoranza ebraica, che ammontava a circa 45mila persone.
Con l'avanzata delle Forze Alleate il regime nazista tentò di avviare la "soluzione finale" con l'uccisione di tutti gli internati nei campi, provando inutilmente a cancellare le prove dello sterminio attuato.

Quest'anno ricorrono i 100 anni della nascita di Primo Levi (Torino, 31 luglio 1919 ed ivi morto suicida l'11 aprile 1987), il quale dichiarò quanto segue: «È stata l'esperienza del Lager a costringermi a scrivere: non ho avuto da combattere con la pigrizia, i problemi di stile mi sembravano ridicoli; ho trovato miracolosamente il tempo di scrivere pur senza mai sottrarre neppure un'ora al mio mestiere quotidiano. Mi pareva, questo libro, di averlo già in testa tutto pronto, di doverlo solo lasciare uscire e scendere sulla carta».

sabato 27 gennaio 2018

GIORNO DELLA MEMORIA, PER NON DIMENTICARE.



Oggi, 27 gennaio, è Giorno della Memoria istituito con la Legge n. 211 del 20 luglio 2000. L’art. 1 così recita: “La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.”
Questo giorno è dedicato al ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi di concentramento nazisti. La scelta di tale data ricorda il 27 gennaio 1945, giorno in cui le truppe sovietiche scoprirono il campo di concentramento di Auschwitz e gli orrori che questo richiudeva al suo interno. Le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono tutto l’orrore e l’efferatezza della politica nazista volta allo sterminio della razza ebrea.

venerdì 27 gennaio 2017

Giornata della Memoria, per non dimenticare. MAI!



Oggi, 27 gennaio 2017, ricorre il Giorno della Memoria istituito con la Legge n. 211 del 20 luglio 2000. 
L’art. 1 recita: “La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.”

Questo giorno è dedicato al ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi di concentramento nazisti. La scelta di tale data ricorda il 27 gennaio 1945, giorno in cui le truppe sovietiche scoprirono il campo di concentramento di Auschwitz e gli orrori che questo richiudeva al suo interno. Le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono tutto l’orrore e l’efferatezza della politica nazista volta allo sterminio della razza ebrea.


Auschwitz


mercoledì 27 gennaio 2016

27 gennaio "Giornata della Memoria": per non dimenticare.

Il nostro dovere è ricordare. 

Il blog “Libri, che passione!” partecipa alla Giornata della Memoria con dovere e rispetto.

Il 27 gennaio 1945 i Russi liberarono il campo di Auschwitz e il mondo scoprì l'orrore dei campi nazisti.


«È stata l'esperienza del Lager a costringermi a scrivere: non ho avuto da combattere con la pigrizia, i problemi di stile mi sembravano ridicoli, ho trovato miracolosamente il tempo di scrivere pur senza mai sottrarre neppure un'ora al mio mestiere quotidiano: mi pareva, questo libro, di averlo già in testa tutto pronto, di doverlo lasciare uscire e scendere sulla carta». 
Con queste parole Primo Levi spiega come e perché ha scritto "Se questo è un uomo":

martedì 27 gennaio 2015

Giorno della Memoria - 70 anni dalla Shoah 1945/2015


Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.

Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.

Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.

O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

Primo Levi – “Se questo è un uomo”

domenica 26 gennaio 2014

27 gennaio "Giornata della Memoria": per non dimenticare

          Giorno della Memoria: per non dimenticare l’orrore dell’Olocausto
clicca sul titolo sottolineato per leggere l'articolo di storia


























Tutti i libri che parlano sull'Olocausto sono pieni di vita spezzate, di ricordi mai ricordati, di sorrisi persi, di gioia e grida di bimbi infranti nell'orrore delle camere a gas e nelle esecuzioni di massa. Oggi e sempre dobbiamo RICORDARE. 

Chiara D'Amico 

PS:
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domenica 27 gennaio 2013

XIII Giornata della Memoria


XIII Giornata della Memoria, per non dimenticare gli orrori della II Guerra Mondiale. Ricordare è d'obbligo, affinché gli orrori dell'Olocausto non succeda mai più. Nessun uomo deve essere catalogato tramite un numero tatuato sul braccio. Nessun uomo deve morire solo perché Ebreo, Rom, Caminante, Omossessuale, Bambino, Donna o Uomo che non vada bene ad un altro. Nessuno deve permettersi di mettere in discussione la verità storica e dolorosa che ha segnato la II Guerra Mondiale. Nessuno può mettere in discussione l'uccisione barbara e cruda di circa 7 milioni di Ebrei nelle camere a gas, nei campi di sterminio. Nessuno si deve permettere di dire che la follia nazista era solo follia. Ieri sera ho visto il film su Giorgio Perlasca, nominato Giusto fra i Giusti fra le Nazioni. Tanti come lui hanno fatto il possibile per salvare vite umane. Chissà quanti Giusti non ancora conosciuti nella storia ci sono stati e che la storia non conosce.
La scritta nella foto "Arbeit macht frei" posta all'ingresso del campo di sterminio di Auschwitz, significa il lavoro rende liberi. Un modo davvero ironico dei nazisti di prendere in giro le loro vittime. Il lavoro rendeva liberi dalle sofferenze patite? dalle morti? dalla disperazione di aver perso figli, mogli, mariti, madri e padri?

Chiara D'Amico 

sabato 26 gennaio 2013

27 gennaio 2013: Giorno della Memoria


Giorno della Memoria: per non dimenticare l’orrore dell’Olocausto


Domani 27 gennaio 2013 ricorre il tredicesimo Giorno della Memoria, istituito con la Legge n. 211 del 20 luglio 2000. 
L’art. 1 recita: “La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.”