giovedì 1 aprile 2010

Premio Nobel per la Letteratura nel 1901: Sully Prudhomme



Motivazione:"in riconoscimento della sua composizione poetica, che dà prova di un alto idealismo, perfezione artistica ed una rara combinazione di qualità tra cuore ed intelletto".

René Francois Armand Prudhomme detto Sully Prudhomme (Parigi, 16 marzo 1839 – Châtenay-Malabry, 6 settembre 1907) è stato un poeta francese, Premio Nobel per la letteratura nel 1901.

Figlio di un negoziante sarebbe voluto diventare ingegnere, ma una malattia all’occhio gli impedì di continuare gli studi presso il Politecnico. Studiò letteratura e dopo un breve periodo di lavoro presso l’industria manifatturiera, si dedicò, senza convizione a legge. Sully Prudhomme fu membro della «Conference La Bruyère», dove venne incoraggiato a dedicarsi alla poesia. Il suo primo volume, Stances et Poèmes (1865), gli dette la notorietà. Alcuni dei suoi lavori sono: De rerum natura (1878-79), Croquis italiens (1866-68), Solitudes (1869), Impressions de la guerre (1870), Les destins (1872), La révolte des fleurs (1872), La France (1874), Les vaines tendresses (1875), La justice (1878), Le bonheur (1888), Les epaves (1908). Quest'ultimo fu pubblicato postumo ed è una miscelanea di poemi. Prudhomme scrisse anche La vraie religion selon Pascal (1905).

Sully Prudhomme fu insignito del Premio Nobel per la letteratura nella prima edizione del 1901 e fu altresì membro della Accademia di Francia dal 1881 fino alla morte, avvenuta nel 1907.