martedì 20 aprile 2010

"Back to life", di Michela Redaelli.


"Back to life"
di Michela Redaelli
Cinquemarzo, 2009
pp. 72, brossura
€ 9,00

Spesso quando si legge un libro tendiamo ad impostare la nostra chiave interpretativa su "romanzo". Da lì nascono le nostre emozioni su ciò che stiamo leggendo. Poi accade l'imprevedibile, ci si accorge che non è un romanzo, che si parla una lingua vera, che si soffre di una malattia reale, che si lotta con le mani davanti al volto.
Scatta la domanda, anzi insorge dal nostro cuore arrabbiato: esiste una seconda possibilità?
Quel che si legge risulta a tratti insorpottabile, in quei passaggi dove Michela Redaelli mette nella penna tutti i suoi ricordi, le paure, le speranze, le attese, l'angoscia di una malattia che soventemente non lascia via di scampo.
Ed allora la nostra mente vorrebbe ritoccare l'interruttore, rimetterlo su "finzione", perché le nostre difese psicologiche ci ordinano questo, ci dicono non è vero, è soltanto una storia inventata.
Michela lo impedisce, tiene il lettore attaccato alla realtà, con un filo leggerissimo ma resistente: quello della speranza.
Esiste una seconda possibilità? Sì.