Visualizzazione post con etichetta ASTRONOMIA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ASTRONOMIA. Mostra tutti i post

martedì 18 gennaio 2011

“Vi racconto l'astronomia”, di Margherita Hack.




“Vi racconto l'astronomia”
di Margherita Hack
Laterza, 2004 – 13° ed. 2010
pp. VI-165, ill., brossura
€ 8,50




Come spiegare l’universo in modo semplice.
“Corriere della Sera”

“Vi racconto l'astronomia” è la dimostrazione tangibile di un’intima convinzione che potremmo definire di democrazia culturale: la scienza è un patrimonio che appartiene a tutti e di cui tutti devono poter usufruire.
“l’Unità”

Un libro, scientificamente fondato e insieme divulgativo, scritto con la passione di chi l’astronomia la insegna e la vive ogni giorno, per chi vuole familiarizzare con stelle, pianeti, eclissi, galassie.

Margherita Hack è l’astrofisico italiano più conosciuto dal pubblico. La sua popolarità è dovuta a una carriera prestigiosa ma soprattutto all’impegno laico contro i pregiudizi, a tutela della diffusione della cultura scientifica. É stata premiata con le più alte onorificenze italiane e straniere ed è socio dell’Accademia dei Lincei. Ha pubblicato oltre 250 lavori su riviste internazionali ed è autrice di una ventina di volumi scientifici e di divulgazione.

Suggerimenti di lettura di Chiara D'Amico

domenica 12 dicembre 2010

"L'universo in un guscio di noce", di Stephen Hawking.


“L’universo in un guscio di noce”
di Stephen Hawking
Mondadori, 2006
pp. 217, illustrato
€ 14,00


A partire dall'origine del cosmo, l'astrofisico Hawking spiega la relatività e la meccanica quantistica, le ipotesi sulla vera forma del tempo e dello spazio, la non lontana possibilità di navigare nel tempo, rispondendo alle grandi questioni circa l'origine della vita, la sua presenza in universi a noi sconosciuti, il suo futuro e quello della ricerca scientifica. Il libro è ricco di illustrazioni che aiutano a chiarire meglio i concetti presentati e si rivolge a chiunque voglia capire l'universo in cui viviamo, trasmettendo l'entusiasmo dello scienziato che, giorno dopo giorno, insegue e scopre i segreti del cosmo.



Suggerimenti di lettura di Chiara D'Amico

martedì 26 ottobre 2010

“Notte di stelle. Le costellazioni fra scienza e mito: le più belle storie scritte nel cielo”, di Margherita Hack e Viviano Domenici.


“Notte di stelle. Le costellazioni fra scienza e mito: le più belle storie scritte nel cielo”
di Margherita Hack e Viviano Domenici
Sperling & Kupfer, 2010
pp. 336, ill., rilegato
€ 18,00


I nostri antenati hanno trovato nel cielo le conoscenze più utili alla sopravvivenza: hanno imparato a orientarsi in mare o nei deserti, a costruire orologi e calendari. Incantati dai movimenti degli astri e dei pianeti, intimoriti da inspiegabili fenomeni come le eclissi o le comete, hanno anche popolato il firmamento di dèi ed eroi che ne spiegassero il mistero. In un percorso che tocca l'astronomia e l'archeologia, la scienza e il mito, gli autori ci insegnano a "leggere" il cielo notturno: partendo dalle costellazioni, visibili a occhio nudo e ben riconoscibili, Margherita Hack spiega la formazione e la struttura delle stelle e i fenomeni astronomici che vi sono legati, accompagnandoci attraverso galassie, buchi neri e nebulose. Viviano Domenici racconta le leggende e i miti legati alle stelle nelle differenti culture, raccogliendo notizie e curiosità dalle cosmogonie, dall'archeologia, dall'arte e dalla letteratura di tutti i tempi e di tutti i Paesi. E così, sul filo delle appassionanti storie collegate a Cassiopea e a Orione, all'Orsa Maggiore e al Sagittario, il libro riporta alla vita il cielo che le troppe luci delle nostre città hanno oscurato, svelando il suo presente e il suo passato: l'esperienza degli uomini che hanno denominato le stelle e decifrato i loro segreti; i sogni e le paure degli antichi che hanno riposto fra gli astri più brillanti le loro favole più belle, rendendole immortali.

Suggerimento di lettura di Chiara D'Amico

venerdì 10 settembre 2010

"Cosmologie in lotta. Le origini del processo di Galileo", di Luigi Guerrini.


"Cosmologie in lotta. Le origini del processo di Galileo"
di Luigi Guerrini
Polistampa, 2010
pp. 312, brossura
€ 18,00


L'opera ricostruisce la storia del conflitto tra Chiesa cattolica e sostenitori della teoria astronomica copernicana nel periodo che va dalla stampa del De revolutionibus orbium caelestium di Niccolò Copernico (1543) al primo processo di Galileo (1616). Fin dai tempi del papato di Paolo III (1534-1549) il copernicanesimo è considerato eretico per la Chiesa di Roma a causa della sua netta incompatibilità con la cosmologia sacra del Genesi. La prima opera anticopernicana di ambito cattolico viene scritta nel 1547 dal domenicano Giovanni Maria Tolosani e i motivi cosmologici e teologici che la caratterizzano continuano a ispirare la lotta contro l'eliocentrismo fino ai tempi del primo processo di Galileo. Nella prima parte del libro vengono analizzate le idee di Tolosani e la loro influenza sui successivi dibattiti cosmologici e teologici fra '500 e '600. Nella seconda parte sono presi in considerazione gli snodi dottrinali del processo contro Galileo del 1615-1616. L'appendice contiene la prima traduzione italiana dell'opuscolo anticopernicano De caelo supremo immobili et terra infima stabili.

"L'astronomia egizia. Dalle scoperte archeologiche alla misurazione del tempo", di Carlo Gallo.


"L'astronomia egizia. Dalle scoperte archeologiche alla misurazione del tempo"
di Carlo Gallo
Franco Muzzio Editore, 2010
pp. 196, ill., brossura
€ 18,00

Nella prima parte vi è un'introduzione storica alla scoperta archeologica dell'Egitto che raggiunge il suo apice con la decifrazione della scrittura geroglifica e che ha lo scopo di portare il lettore sul problema centrale dell'egittologia, in cui l'astronomia ha avuto un ruolo fondamentale: la cronologia assoluta. Non vi è storia senza cronologia e quella egizia deve agli astronomi la sua determinazione che si basa esclusivamente su alcune date egizie riguardanti le levate eliache della stella Sirio. La seconda parte del libro ci porta ai primordi della scienza del cielo, e dunque all'astronomia dei sacerdoti egizi, tramite una trattazione approfondita di argomenti come il calendario, gli strumenti, gli orologi stellari diagonali e quelli ramessidi; termina con le costellazioni e i pianeti, ottenendo il risultato di un'esposizione molto completa tale da soddisfare il lettore più esigente. Particolarmente interessante è il congruo numero di illustrazioni, molto curate, che accompagnano il testo e che hanno lo scopo di renderlo più scorrevole e comprensibile: i coperchi dei sarcofagi, i soffitti dei templi e delle tombe sono indubbiamente pagine astronomiche molto affascinanti.

mercoledì 18 agosto 2010

"Orbe novus. Astronomia e studi gerbertiani", di Costantino Sigismondi.


"Orbe novus. Astronomia e studi gerbertiani"
di Costantino Sigismondi
Universitalia, 2010
pp. 160, ill., rilegato
€ 15,00


Gerberto d'Aurillac divenne Papa nel 999 e prese il nome di Silvestro II, diventando così il nuovo pastore di tutto il Mondo, come recita un brano del suo epitaffio tombale visibile in S. Giovanni in Laterano: Ut toto pastor fieret orbe novus. Da questo brano è stato tratto il titolo Orbe novus di questo volume, quasi ad evocare gli orbi celesti tolemaici e copernicani celebrati in tutto il mondo durante il 2009, anno mondiale dell'astronomia. Anche gli atti dei precedenti convegni dedicati a Gerberto (Culmina Romulea e Doctissima Virgo) hanno ricevuto il titolo allo stesso modo. Papa Benedetto XVI ha ricordato "Silvestro II di venerata memoria" nell'Angelus del 21 dicembre 2008, con cui ha salutato tutti gli astronomi, in occasione del solstizio invernale e in vista del loro anno internazionale. Questo volume contiene i contributi dei convegni del 12 maggio e dell'11 giugno 2009 dedicati a Gerberto e tenuti a Roma, in Santa Maria degli Angeli, e a Seoul, all'Università Sejong. Hanno contribuito al volume: Elizabeth Cavicchi, Paolo Rossi, Flavio G. Nuvolone, Costantino Sigismondi, Nha Il-Seong, Sarah Lois Nha, Marco Zuccato, Daniela Velestino, Jorge Nuno Silva e Laura C. Paladino.

domenica 6 giugno 2010

"La grande storia del tempo", di Stephen Hawking e Leonard Mlodinow.


"La grande storia del tempo"
di Stephen Hawking e Leonard Mlodinow
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2006
pp. 201, ill., brossura
€ 8,40

Con "La grande storia del tempo", Stephen Hawking, avvalendosi della collaborazione del fisico americano Leonard Mlodinow, ripresenta le proprie riflessioni sulle origini e il destino dell'universo.
In questo libro, oltre a far uso di un gran numero di esempi, diagrammi e illustrazioni esplicative, Hawking parla delle più recenti scoperte, dagli sviluppi della teoria delle superstringhe ai progressi nella ricerca di una teoria unificata della fisica. Inoltre discute in un capitolo interamente nuovo l'affascinante problema dei viaggi nel tempo e dei tunnel spazio-temporali.

venerdì 28 maggio 2010

"L'infinito. Breve lingua ai confini dello spazio e del tempo", di John Barrow.


"L'infinito. Breve lingua ai confini dello spazio e del tempo"
di John Barrow
Mondadori, 2006
pp. 300, ill., brossura
€ 10,00

L'infinito è sicuramente la più strana idea che gli umani abbiano mai concepito, un enigma che assilla la nostra specie dalla notte dei tempi: perché, sottoposto a qualsiasi operazione matematica, l'infinito resta infinito? C'è un infinito o ce ne sono molti? Può un infinito essere più grande di un altro? L'universo è infinito? John D. Barrow ci conduce in un viaggio avventuroso su questi impervi sentieri alla ricerca delle più fantastiche e geniali teorie concepite da scienziati, matematici, filosofi e teologi per rispondere alle sfide lanciate dall'infinito alla nostra intelligenza.

"Dal sistema solare ai confini dell'universo", di Margherita Hack.


"Dal sistema solare ai confini dell'universo"
di Margherita Hack
Liguori, 2009
pp. 162, brossura
€ 11,90

Questo libretto vuol dare un’idea di come l’uomo si è sempre meravigliato davanti allo spettacolo del cielo e si è interrogato fin dall’antichità su cosa erano le stelle, sui loro movimenti, sul loro rapporto con la Terra, di come siamo arrivati, nel corso dei secoli, a imparare a leggere il gran libro della natura, come diceva Galileo. Idee e pregiudizi di ordine religioso e filosofico sono stati lentamente smantellati dalle osservazioni e dagli esperimenti che hanno caratterizzato la nascita della scienza moderna con Keplero, Galileo, Newton. Nell’800 nasce la moderna astronomia che costruisce gli strumenti e la fisica per interpretare i messaggi contenuti nella luce irradiata dalle stelle e scoprire la loro natura, lo stato della materia di cui sono fatte, le fonti della loro energia, la loro formazione ed evoluzione, tutti problemi che hanno trovato soluzione nel corso del XX secolo. La scienza spaziale ci ha aperto nuovi insospettati paesaggi e la cosmologia è diventata una scienza osservativa. Inoltre dalla fine del XX secolo a oggi si sono susseguite scoperte di pianeti extrasolari e quindi abbiamo la consapevolezza che nell’Universo esistono miliardi di pianeti e fra questi certamente anche pianeti adatti ad ospitare la vita. Pensare di essere soli nell’Universo sarebbe altrettanto assurdo come credere che la Terra sia il centro dell’Universo, costruito per noi attorno a noi. Le grandi orecchie dei radiotelescopi che partecipano al programma SETI sono in ascolto. Forse un giorno arriverà un segnale da una civiltà aliena. La probabilità è molto bassa, ma se non si tenta diventa zero.

"La guerra dei buchi neri", di Leonard Susskind.


"La guerra dei buchi neri"
di Leonard Susskind
Traduttore: Franco Ligabue
Adelphi, 2009
pp. 418, ill., brossura
€ 35,00

Con la loro capacità di fagocitare qualunque cosa, i buchi neri erano già abbastanza angoscianti, ma per qualche tempo ai fisici si è prospettata addirittura la possibilità che questi vortici cosmici, ricavati dalle equazioni di Einstein, fossero divoratori di ordine e di informazione, oltre che di materia. Negli anni Settanta, Stephen Hawking ha mostrato che i buchi neri «evaporano», emettono cioè radiazione termica, e rimpiccioliscono nel corso del processo sino a scomparire. Ne discendeva una domanda cruciale: l’informazione inghiottita dal buco nero – i dati e le storie che si supponevano imprigionati al suo interno – riemerge oppure no quando il buco nero scompare? Hawking non aveva dubbi: «L’informazione viene cancellata per sempre». A Susskind quell’affermazione è apparsa come una dichiarazione di guerra. Se Hawking aveva ragione, infatti, sarebbe stata la fine del fondamentale principio secondo il quale anche nell’informazione nulla si crea e nulla si distrugge: «Quel giorno del 1983, a San Francisco,» ricorda «sarebbe stato difficile trovare due facce più cupe della mia e di quella di Gerard t’Hooft … era stato lanciato un attacco frontale alle nostre più profonde convinzioni. Stephen il temerario, lo sfrontato, il distruttore aveva le armi pesanti, e il suo sorrisetto tra l’angelico e il diabolico mostrava che lo sapeva bene». La storia di come Susskind sia riuscito, dopo vent’anni, ad avere la meglio su Hawking e a ritrovare i bit scomparsi nei buchi neri culmina in un nuovo paradigma: il mondo di cui abbiamo esperienza, come ogni oggetto dell’universo, non è che la proiezione in tre dimensioni di una realtà bidimensionale situata ai confini dell’universo. È il mito platonico a rovescio: le ombre sulla caverna sono reali. Il resto è illusione.

domenica 23 maggio 2010

"Il cosmo e il buondio. Dialogo su astronomia, evoluzione e mito", di Andrea Frova.


"Il cosmo e il buondio. Dialogo su astronomia, evoluzione e mito"
di Andrea Frova
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2009
pp. 375, ill., brossura
€ 10,80

La Terra sta per essere colpita da un cataclisma naturale e l'Onnipotente si risolve finalmente a occuparsi dell'umanità, per lui solo una insignificante briciola di un cosmo infinito e multiforme. Chiama dunque a consulto i grandi pensatori di tutti i tempi, da Pitagora a Newton, da Democrito a Galileo e Laplace, da Aristarco a Einstein e Hubble, da Aristotele a Darwin, oltre ad alcuni scienziati viventi, perché lo aiutino a risolvere la situazione riassumendogli le geniali intuizioni e le straordinarie imprese sperimentali che hanno trasformato l'astronomia da una fantasia filosofica in una delle branche della scienza che più testimonia il potere raggiunto dall'intelletto umano. A 400 anni dalle scoperte di Galileo e di Keplero, Andrea Frova accompagna i lettori lungo un'avventura millenaria che, nel rispondere ai grandi quesiti sull'universo, non cessa di interrogare la ragione sulle nostre origini e il nostro destino. E coglie lo spunto per una critica appassionata di quegli atteggiamenti dogmatici e irrazionali che sempre hanno frapposto ostacoli all'avanzamento della scienza, alla libera emancipazione dello spirito umano, al vivere civile.

martedì 20 aprile 2010

"Astronomia", di Ian Ridpath e Dorling Kindersley.


"Astronomia"
di Ian Ridpaht e Dorling Kindersley
Mondadori Electa, 2010
pp. 300, ill., brossura
€ 23,00


Tutte le nozioni di base per avvicinarsi all'astronomia e comprenderne i tratti fondamentali. Dalle origini della "scienza del cielo" alla storia dell'uomo nello spazio, il volume focalizza e descrive puntualmente tutti i fenomeni del nostro sistema solare, stelle e costellazioni, galassie e pianeti. Un capitolo è dedicato all'osservazione del cielo notturno e fornisce indicazioni precise per imparare a orientarsi tra le coordinate astronomiche avvalendosi dei primi strumenti rudimentali, dall'occhio nudo al binocolo e al telescopio. Dopo la trattazione delle diverse costellazioni, una guida mensile del cielo spiega come questo cambia a seconda delle stagioni. La sezione finale "Almanacco" fornisce un calendario con le fasi lunari, le eclissi e i principali femoneni celesti visibili dalla Terra nei prossimi anni. Un manuale di riferimento utile e fruibile a un pubblico sempre maggiore di interessati e curiosi dell'argomento.

"Astronomia egizia. Introduzione alle conoscenze astronomiche dell'antico Egitto", di Massimiliano Franci.


"Astronomia egizia. Introduzione alle conoscenze astronomiche dell'antico Egitto"
di Massimiliano Franci
Edarc, 2010
pp. 182
€ 15,00

L'importanza dell'astronomia per lo studio delle civiltà antiche è oggi indiscussa e le sue radici sono da ricercare nelle conoscenze dei popoli del vicino oriente antico. L'apporto della cultura egiziana risulta basilare per le sue origini. A differenza delle culture limitrofe, interessate principalmente agli aspetti astrologici, gli antichi abitanti della terra delle piramidi utilizzarono i dati astronomici per calcoli concreti: l'orientamento delle costruzioni, l'introduzione del calendario, il computo delle ore. Le fonti, purtroppo, sono rare come le informazioni sul pensiero scientifico degli Egizi; tuttavia, in quest'opera, viene delineato un quadro articolato, preciso e chiaro sul concetto, per molti versi intricato e sfuggente, di astronomia per le antiche popolazioni. Agli egiziani va, inoltre, il grande merito di aver realizzato qualcosa di straordinario: inventarono la nozione di "tempo", attribuendogli un inizio e una fine, prendendo atto che il suo sviluppo andava oltre il regno di un singolo faraone, comprendendo l'eternità.

sabato 17 aprile 2010

"Il fascino oscuro dell'inflazione. Alla scoperta della storia dell'Universo" , di Pietro Fré.


"Il fascino oscuro dell'inflazione. Alla scoperta della storia dell'Universo"
di Pietro Fré
Springer Verlag, 2009
pp. VIII-144, ill., brossura
€ 18,00

Dalla più remota antichità l'uomo si interroga sulla struttura dell'Universo e indaga sulle leggi che lo governano. Ma il progresso compiuto all'inizio del XX secolo non ha paragoni rispetto a quello di tutti i secoli precedenti: nel 1915 venne formulata la Relatività Generale, teoria indispensabile per comprendere la struttura dell'Universo e inquadrare i fenomeni cosmici; tra il 1920 e il 1930 fu scoperta l'espansione costante dell'Universo e si iniziò a determinarne le reali dimensioni. La cosmologia ha poi fatto un grande salto di qualità a cavallo tra il XX e il XXI secolo. L'Universo inflazionario è una teoria che forse rivela i misteri delle leggi fisiche a piccolissime distanze e ad altissime energie, laddove dovrebbe trovarsi il regno delle superstringhe e della gravità quantistica. In questo libro viene ripercorsa la grande avventura del pensiero umano, che dalla concezione aristotelica di un mondo statico eterno e in realtà piccolissimo, è approdato alla contemporanea visione di un cosmo dinamico e immenso, germogliato però da una infinitesima fluttuazione quantistica.

giovedì 1 aprile 2010

“Galileo Astronomo 1609-2009”, di Gabriele Vanin.


"Galileo astronomo 1609-2009"
di Gabriele Vanin
Edizioni DBS, 2009
pp.144, brossura

€ 15,00

Questo libro a differenza di altre pubblicazioni dedicate a Galileo, si concentra sulle sue osservazioni astronomiche: le analizza a fondo, le interpreta, le inquadra nel particolare periodo strorico in cui vennero svolte, ma soprattutto le replica. Già, perché Vanin ha voluto cimentarsi nelle stesse condizioni in cui Galileo Galilei condusse le sue osservazioni, ricostruendo alcuni cannocchiali dalle caratteristiche ottiche molto simili a quelle dei cannocchiali galileiani di cui si ha testimonianza certa, come per esempio quelli conservati presso il Museo di Storia della Scienza di Firenze. Così con alcune lenti di piccolo diametro e qualche tubo in plastica o alluminio, l'autore ha potuto riprodurre cannocchiali da qualche decina d'ingrandimenti con i quali è poi andato a replicare in maniera sistematica tutte le osservazioni dello scienzato pisano, dai crateri lunari ai satelliti di Giove, dall'ammasso stellare delle Pleiadi agli anelli di Saturno (non riconosciuti come tali da Galileo). Vanin parla delle difficoltà incontrate nel puntare gli astri e inseguirli, dati gli stretti campi di vista dei telescopi galileiani, ma anche della meraviglia che si prova ad osservare i crateri lunari. L'autore ci diletta, inoltre, con un testo documentatissimo, ricco di anedotti, di particolari curiosi e di citazioni, dalla cui lettura si apprendono le circostanze in cui Galileo si trovò a vivere e lavorare, dagli anni immediatamente precedenti all'invenzione del telescopio (che è attribuita all'olandese, tedesco di nascita, Hans Lipperhey o Lippershey, che realizzò i primi esemplari nel 1608) a quelli immediatamente successivi, con la pubblicazione del “Sidereus Nuncius”, la cui prima edizione vide la luce a Venezia nel marzo del 1610, e a tutto quello che ne seguì.